Doccia fredda a Santa Maria: la Regione blocca la Ztl
L’ingresso di Santa Maria in Prato, frazione di San Zenone al Lambro

Doccia fredda: la Regione blocca la Ztl Santa Maria in Prato

Stop a San Zenone: non sono pervenuti i pareri di Provincia di Lodi e Comuni interessati

Doccia fredda a San Zenone: la Ztl a Santa Maria in Prato resta al palo. Non è arrivata dalla Regione l’autorizzazione ad istituirla, per cui la zona a traffico limitato nella frazione oltre a non essere sostenuta da una motivazione politico-amministrativa, non si può proprio avviare. A spiegarlo sono stati nel consiglio comunale di venerdì 26 luglio gli esponenti dell’amministrazione di Arianna Tronconi, eletta il 9 giugno al ballottaggio.

A dare la conferma è stato Mario Rota, assessore al bilancio e finanze: «La Regione ha formalmente comunicato che non si può procedere all’istituzione dei varchi elettronici in quanto non sono pervenuti i pareri della provincia di Lodi e dei comuni di Lodi Vecchio e Salerano, essenziali per avviare il progetto».

Mario Rota (Archivio)

Il nodo dipende dalla natura intercomunale della provinciale 204, l’unica strada che attraversa interamente l’abitato di Santa Maria. La strada infatti percorre circa due km sotto comune di Salerano al Lambro, poi qualche decina di metri sotto Lodi Vecchio. Le videocamere dei varchi Ztl sarebbero state collocate interamente in territorio sanzenonese, quindi rimanendo nei confini dell’ area metropolitana; tuttavia la “luce” della strada 204, considerando l’intera tratta, è affare di due province limitrofe e tre comuni perchè termina nel Lodigiano. Per questo l’amministrazione in carica da due mesi ha annullato la determina che destinava circa 40mila euro a bilancio per acquistare tutte le attrezzature necessarie.

Sergio Fedeli

Morale: per ora non ci saranno limiti orari sulla provinciale che rappresenta l’unico collegamento mediano, sull’asse Milano-Lodi, fra la via Emilia e la sp17 Melegnano-Sant’Angelo. E un domani? «Tutto è stato bloccato per motivi prevalentemente burocratici, ma superabili - commenta l’ex sindaco Sergio Fedeli, oggi all’opposizione -. Il problema si riproporrà in futuro».

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