Terreni per la nuova casa di riposo, salta in extremis l’atto dal notaio
La sede municipale di Borgo San Giovanni

Borgo, la nuova casa di riposo “slitta”

Rinviato in extremis l’atto dal notaio per la vendita dei terreni, critiche dalle minoranze: «Troppe incertezze»

Forse è solo un semplice intoppo, e basterà attendere fine agosto per risolverlo. Ma il rinvio della vendita dei terreni per la nuova casa di riposo agita già le acque a Borgo San Giovanni. L’appuntamento davanti il notaio tra il sindaco Nicola Buonsante e i rappresentanti della Sereni Orizzonti Spa per la compravendita dei 16mila metri quadrati di terreno è infatti saltata all’ultimo minuto per un intoppo di natura burocratica ed è stato rinviato a fine agosto. Ma le minoranze attaccano la giunta: «Troppi dubbi e incertezze, e poca chiarezza negli atti».

Nicola Buonsante

Il rogito per la vendita dei terreni per un valore di 280mila 500 euro, il valore della perizia giurata fatta eseguire dal Comune (275mila euro) maggiorata di spese tecniche, era previsto per martedì. La Sereni Orizzonti Spa, gruppo friulano colosso del settore dell’assistenza alla terza età, era stata l’unica a presentare un’offerta. Il delegato dell’impresa alla firma per l’acquisto, però, non aveva una procura piena, dettaglio riscontrato proprio all’ultimo minuto e dunque l’appuntamento è saltato. «Si tratta di un intoppo di natura burocratica – spiega Buonsante -. Ora l’azienda dovrà riunire nuovamente il Cda per le deleghe piene, e poi fisseremo un nuovo appuntamento per fine agosto davanti il notaio».

Il primo cittadino di Borgo non sembra dare particolare peso alle critiche che invece stanno piovendo addosso all’amministrazione da più parti: «Il problema non è il perito. Bisogna vedere che cosa gli è stato chiesto di valutare e in che modo. In particolare, il sindaco non chiarisce se si tratti di una vendita in diritto di superficie, come è stata la perizia, o una vendita a pieno titolo», afferma il consigliere di minoranza Alberto Marchesin. «Oltre al mio voto contrario in consiglio comunale, a giugno ho presentato un’interpellanza per chiarimenti sul valore e per delucidazioni sui procedimenti penali in capo al legale rappresentante della società acquirente – gli fa eco Marco Ambrosio -. Spero che questo rinvio, dettato da motivazioni tecniche, possa servire anche come momento di riflessione, perché ad oggi i punti poco chiari e poco convincenti rimangono molti».

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