Stazione a misura di disabili, la strada è ancora in salita
Enrico Agosti, presidente dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili)

Stazione a misura di disabili, a Lodi la strada è ancora in salita

Agosti dell’Anmic fa pressing per realizzazione dei tre ascensori

Quasi 30 gradi e sono solo le 9 del mattino, la stazione di Lodi brulica di viaggiatori accaldati con valigie al seguito. Per trasportarle c’è solo un ascensore, quello destinato ai disabili. Si scende al piano di sotto e poi si è costretti a sollevarle per raggiungere i binari. Per chi sta su una carrozzina, la presenza di un solo ascensore non risolve i problemi: l’accesso alle banchine in piena autonomia è impossibile. Rfi ha già spiegato che i tre impianti promessi saranno realizzati entro il 2026, un intervento necessario perché, al momento, lo scalo del capoluogo non è a ancora a misura di disabile. Enrico Agosti, presidente dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili), giovedì mattina è tornato in stazione: il primo impianto installato funziona, ma non è opportunamente segnalato.

Il paradosso è che, nell’elenco di Rfi, Lodi risulta comunque tra le stazioni su cui intervenire in maniera prioritaria: «Credo si debba approfondire il tema delle lungaggini delle Ferrovie nel portare avanti a rate un provvedimento così importante per l’accessibilità allo scalo di Lodi delle persone diversamente abili - afferma Agosti -. Vorrei fossero chiariti e aggiornati alcuni aspetti, tra i quali la tempistica, la progettualità e la fattibilità dell’intervento».

L’obiettivo di Agosti, insomma, è quello spronare Rfi affinchè si proceda il prima possibile con la realizzazione delle strutture mancanti. Una questione che il presidente Anmic vorrebbe portare anche all’attenzione del ministero della Disabilità, a Roma, dopo essere stato scelto dall’associazione come componente della commissione che si occupa di viabilità, trasporti, barriere architettoniche e accessibilità. Il tutto nella speranza che, nel frattempo, anche i cittadini facciano la loro parte. A iniziare da coloro che, nonostante l’invito di Rfi affisso al muro a lasciare libero il passaggio, ostacolano con le loro biciclette il tragitto destinato ai non vedenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.