Le imprese sono più caute nel chiedere soldi alle banche
Contante a uno sportello bancario: gli investimenti da parte delle imprese lo scorso anno erano aumentati ma dall’inizio del 2019 c’è prudenza

Le imprese sono più caute nel chiedere soldi alle banche

Nel Lodigiano calano del 4,1 per cento in un anno le richieste di valutazione degli affidamenti

Le imprese non vedono molta chiarezza negli scenari economici futuri e ciò si ripercuote sul numero di richieste presentate alle banche per operazioni di concessione di nuovi prestiti o di rivalutazione delle esposizioni già esistenti: è il quadro che dipinge la società di informazioni creditizie Crif, sulla base del numero di verifiche richieste dagli istituti di credito.

L’analisi è basata sul raffronto tra il numero di richieste di valutazione o rivalutazione del credito presentate nel primo semestre dello scorso anno e quelle del primo semestre 2019. In Italia si è scesi del 3,9 per cento, in Lombardia del 6,4 e nel Lodigiano del 4,1. Un dato non lontano da quello di Milano, che è del meno 3 per cento, mentre Pavia, Cremona e Varese sprofondano con l’intenzione di aumentare il debito delle proprie imprese che è crollata anche oltre il 10 per cento. L’unica provincia lombarda in controtendenza è quella di Sondrio.

La Lombardia resta comunque la regione i cui imprenditori chiedono i finanziamenti più alti d’Italia, con una media del primo semestre 2019 che è di 71.724 euro, con Brescia, a quota 125.055 euro, a fare da traino, mentre Lodi è fanalino di coda a 41.079 euro. Gli importi medi richiesti, dato nazionale, sono comunque più bassi dell’1,2 per cento rispetto a dodici mesi fa.

Gli analisti di Crif ricordano comunque che l’ultimo trimestre 2018, nel raffronto con l’analogo periodo del 2017, aveva fatto segnare un più 4,1 per cento.

Secondo il direttore esecutivo di Crif, «l’incertezza sull’evoluzione del quadro macro economico potrebbe aver indotto le imprese, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, ad adottare un atteggiamento attendista e a rinviare gli investimenti a momenti più favorevoli. Inoltre il settore creditizio è in evoluzione e presto saranno sul mercato soluzioni innovative per la gestione del credito commerciale o l’anticipo fatture».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.