Nel brunch del “marmittone” è spuntato anche l’avocado

di Caterina Belloni

Chiudete gli occhi, concentratevi e immaginate un soldato. Cosa vedete?

A me vengono in mente scene memorabili di film con militari dall’aria severa se non truce, che indossano divise mimetiche, strisciano nel fango, programmano strategie d’assalto dentro una tenda, mangiano in fretta, scomodi e giusto per avere l’energia di combattere.

Ma probabilmente mi sbaglio, visto che un servizio pubblicato di recente dal quotidiano «The Times» ha spiegato che i gusti delle forze armate inglesi stanno cambiando. Intanto alla colazione delle 7 è stato aggiunto un brunch, parola inglese derivata dall’unione dei termini breakfast ovvero colazione e lunch ovvero pranzo perché si svolge a metà tra i due. Il “brunch dei marmittoni” si tiene tra le 9 e le 10, dopo che i soldati hanno completato la prima sessione di allenamento. Ma l’ora non è la sola novità. Anche il contenuto è diverso, visto che al posto di fagioli, uova, bacon, frittelle e patatine, adesso vengono proposti piatti degni di un millennial. Toast all’avocado, ad esempio, omelettes fatte con il solo bianco d’uovo (più proteico ma meno grasso) e smoothies, ovvero quei frullati a base di frutta e latte spesso vegetale, che nel Regno Unito impazzano e stanno prendendo piede anche in altri paesi.

In pratica gli operatori delle forze armate ormai possono mangiare come in un bar della City, scegliendo in un menù analogo a quello di brooker e agenti di borsa, anche se in realtà invece che affari andranno a fare esercitazioni e allenamenti fisici ad alta intensità.

Il cambiamento è stato promosso nell’esercito per venire incontro alle nuove abitudini di reclute e cadetti, che non amano i fritti e i grassi e preferiscono allenarsi a digiuno e poi concedersi una colazione che sia in linea con i principi nutrizionali fondamentali del fitness. Tranne che poi, a metà mattina, molti dei soldati devono sgranocchiare barrette proteiche o snack perché l’ammontare di calorie introdotte con queste colazioni light funziona al meglio se si fa lavoro intellettuale ma non sono certo ideali se si fatica più che con il corpo che con la mente.

Cali di zuccheri a parte, il nuovo menù della colazione ha anche un nome degno dell’ambiente in cui viene dispensato: the Warrior breakfast, ovvero la colazione del guerriero. Vengono offerti broccoli al vapore, fagioli affumicati ad alto tasso proteico, avocado su fette di pane integrali e con i semi, uova e funghi. A parte le uova, pietanze ideali anche per un vegano, che però appaiono davvero strane se ad ordinarle sono persone in tuta mimetica, pronte ad armarsi per simulare una battaglia nel fango di certe zone di campagna inglesi.

Per ora la colazione del guerriero è una sperimentazione attuata dalla brigata HQ 4 Infantry nel campo di addestramento di Catterick, nel North Yorkshire, ma il successo iniziale è tale che probabilmente verrà introdotto in tutte le basi militari già dal prossimo anno. Il che in fondo ha senso, visto che spesso i giovani che si arruolano hanno un culto del corpo e una prestanza fisica invidiabile, quindi sono frequentatori di palestre dove questa dieta va per la maggiore. Il menù del brunch dei militari è stato definito da esperti nutrizionisti utilizzando software che hanno tenuto conto dei bisogni energetici anche sulla base delle attività svolte, ma verrà promosso un monitoraggio continuo fino a dicembre, quando si concluderà il progetto pilota, in modo da valutare che non ci siano effetti negativi su benessere fisico e umore di chi prova questa nuova modalità alimentare. Se non ci saranno problemi, dal prossimo anno il brunch diventerà un’abitudine in tutti i campi militari. Con buona pace di chi non condivide e teme che il prossimo passo saranno lezioni di pilates e sedute di meditazione fuori dalle tende. Sempre in mimetica, s’intende.

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