Lodi d’estate/1Nel “polmone” in riva all’Adda ci si rilassa e si nuota in libertà
Belgiardino, un’oasi naturalistica, un centro ricreativo e un punto da cui partire in canoa

Estate in città, Lodi si rinfresca al Belgiardino

Tanta gente nel fine settimana al parco finalmente pulito e curato

Il parco del Belgiardino sembra aver superato i cronici problemi di pulizia che investivano soprattutto l’area pic nic. Da quest’anno, infatti, sono vietati i barbecue in riva al fiume, ed è un piacere notare come questo divieto abbia cambiato faccia all’Adda nostra. Dove gli altri anni si trovavano facilmente mucchi di bottiglie di vetro e rifiuti abbandonati, ora c’è solo il verde dell’erba. La gente apprezza e affolla l’area verde. Anche perchè qui l’aria è decisamente più fresca che in centro città.

Anche il gestore, Francesco Zucchelli, conferma le conseguenze positive delle nuove norme: «Questo divieto non ha creato problemi né peggiorato le cose. Anzi, adesso facciamo pic nic con cibi già pronti, freschi o portati da casa, facciamo feste e festicciole, e c’è stato anche un riavvicinamento di famiglie con bambini, che magari gli altri anni si erano un po’ allontanate dal Belgiardino. Questa è una grande soddisfazione per noi».

E al belgiardino non si arriva solo da Lodi. «C’è gente, ma rispetto a Milano è meraviglioso - spiega Sara, migrata dal capoluogo per fare il bagno al Belgiardino -. Nelle piscine della città regna il caos, non ci si può muovere, invece qui sei in mezzo a un parco, in mezzo alla natura, si sta benissimo».

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