«La città è stufa e pure io lo sono, serve il presidio dell’esercito»
Un momento della rissa scoppiata in piazza dei Caduti a Sant’Angelo: l’uomo aggredito è un 25enne romeno residente a Miradolo Terme

«Sant’Angelo è stufa e pure io lo sono, ora serve il presidio dell’esercito»

Il sindaco Villa interviene dopo la rissa a colpi di mazze e coltelli in centro

«Sant’Angelo è stufa e io pure lo sono: serve l’esercito». A dirlo è il sindaco Maurizio Villa, all’indomani di una rissa che ha scosso e non poco l’opinione pubblica, complice anche il fatto che siano spuntati spranghe e coltelli in un tranquillo pomeriggio in centro storico, sotto gli occhi di tanti cittadini allibiti che hanno sfoderato gli smartphone e ripreso i minuti di follia di piazza Caduti. Il primo cittadino è fermo sul punto: «Ci vogliono le camionette dell’esercito h 24 in alcuni punti della città. Chiederemo un presidio costante alla prefettura per determinati luoghi che possiamo definire critici, già il prossimo martedì nel comitato urgente per l’ordine e la sicurezza pubblica».

L’intervento delle forze dell’ordine

Sul tema interviene anche l’assessore alla sicurezza Domenico Beccaria. «Ci stiamo muovendo da mesi con la prefettura, la questura, i carabinieri per chiedere un supporto costante all’attività di monitoraggio, perché purtroppo siamo alle prese con una costante carenza di organico della polizia locale».

Intanto il ferito è stato identificato per D. M., 25 anni, romeno di Miradolo Terme e i carabinieri invitano chi avesse altri filmati della rissa, che potrebbe aver coinvolto fino a sei persone, a contattare i Comandi di Lodi o Sant’Angelo.

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