Le “porte” dell’inferno a due passi dalla civiltà: in viaggio a Rogoredo sulle orme dei “fantasmi”
La stazione di Rogoredo ieri mattina: i controlli delle forze dell’ordine

Le “porte” dell’inferno a due passi dalla civiltà: in viaggio a Rogoredo sulle orme dei “fantasmi”

Il reportage dei nostri giornalisti nella piazza di spaccio di Milano sul «Cittadino» di sabato 13 luglio

Lodi

Via Sant’Arialdo e via Orwell. Le porte dell’inferno sono a pochi passi dalla civiltà. Dalla moderna sede di Sky Italia e dallo sferragliare dei treni ad alta velocità Italo. Milano, stazione di Rogoredo. Il punto di partenza e di approdo per migliaia di disperati che ogni giorno raggiungono il “boschetto”, in pieno Parco Agricolo Sud Milano. La più grande piazza di spaccio a cielo aperto del Nord Italia, dove si vende di tutto, ma perlopiù eroina, dove ci si buca davanti a tutti, ai lati delle strade, in mezzo all’erba, di fianco ai binari. Dove si muore, dimenticati dal mondo. Ci siamo andati, questa mattina (venerdì), seguendo le orme dei tanti “fantasmi” che partono anche dal Lodigiano elemosinando qualche spicciolo in stazione per raggiungere la cifra minima, il costo di una dose.

Rogoredo, via Sant’Arialdo

Leggi l’approfondimento sull’edizione de «Il Cittadino» in edicola sabato 13 luglio

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