L’hotel al mare si trasforma in una trappola per una disabile
I primi due giorni per la donna sono stati un incubo: ora può godersi il mare

L’hotel al mare si trasforma in una trappola per una disabile

Il marito della donna sudmilanese: «La titolare non voleva renderci nemmeno la caparra»

Cristina Vercellone

Le promettono una stanza attrezzata. Ma una volta in albergo scopre che lei, costretta su una sedia a rotelle a causa di una malattia rara, è letteralmente in trappola. La carrozzina, infatti, non passa nemmeno tra il letto e l’armadio e in bagno entra appena, ma non riesce a girarsi. La disavventura è capitata alla 54enne Alessandra Mariano e al marito Luca Moro di Pantigliate.

Lunedì 8 luglio, infatti, sono arrivati nel loro albergo di Misano Adriatico, prenotato mesi prima e si sono trovati di fronte a una situazione completamente diversa da quella promessa. «Mia moglie è stata ricoverata 4 mesi - commenta Moro - e dopo 2 anni che non andavamo in vacanza ci siamo trovati di fronte a una situazione così. Avevamo chiesto una camera per disabili e il bagno con determinate caratteristiche strutturali. La titolare aveva assicurato che la stanza era accessibile e il bagno come richiesto, solo con un gradino di pochi centimetri all’ingresso. Arrivati ci siamo trovati una camera talmente piccola che non si riusciva a girare con la sedia a rotelle. Alle nostre proteste, hanno tolto il letto a castello. In questo modo però si riusciva a entrare in camera, ma le difficoltà a muoversi restavano». I coniugi si sono lamentati con l’operatrice, ma senza successo. «La ragazza della reception - racconta Moro - ha detto che le stanze purtroppo erano tutte uguali e che quindi sarebbe stato inutile cambiare. Il giorno seguente, vista l’impossibilità di stare in una camera così, abbiamo avvisato la ragazza della reception che avremmo lasciato l’hotel. Alla sera tardi, finalmente, si è presentata la titolare che non avevamo mai visto prima, nonostante le richieste. L’abbiamo avvisata che la mattina seguente avremmo lasciato l’hotel. “Avete prenotato fino al 20 - ha detto lei - non vi restituisco la caparra”. Quando le ho fatto presente che era lei a non rispettare il contratto, ha detto che la camera era accessibile e il bagno a norma. “Volendo - ha detto - ci sono anche altre camere”. Peccato che fino a un ora prima sostenessero il contrario. Sono stato accusato anche dalla titolare di aver spostato io il mobile per non fare passare la carrozzina. Incredibile».

La coppia allora si è rivolta a un’agenzia di Spotorno e ha trovato un albergo questa volta adeguato alla situazione. Intanto si sono rivolti ad Altroconsumo. Arrivati a casa continueranno la loro battaglia. «Mia moglie ha scoperto di avere questa malattia rara nel ’98 - conclude il marito -, è stata ricoverata 4 mesi, sognavamo una vacanza insieme. I primi 2 giorni, invece, sono stati un inferno».

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