Il vescovo: «No allo sfruttamento vergognosodella povertà»
Il vescovo Malvestiti durante la celebrazione per il compatrono Sant’Alberto

Il vescovo: «No allo sfruttamento vergognoso della povertà»

In cattedrale l’incisiva omelia di monsignor Maurizio Malvestiti nel ricordo di Sant’Alberto

«Proprio in questi giorni, mentre deploriamo lo sfruttamento vergognoso della povertà, che sottrae ai più svantaggiati e alla collettività le risorse destinate a dignitosa accoglienza, riconosciamo i meriti di quanti invece credono alla forza umanizzante del dono di sé, incoraggiandoli a rimanere al fianco di ogni fragilità, con intelligenza e generosità, senza discriminazioni». Le parole del vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti risuonano forti durante la celebrazione per Sant’Alberto, compatrono della diocesi.

«Lo aveva logorato - ha sottolineato monsignor Malvestiti parlando di Sant’Alberto - la dedizione pastorale, particolarmente a favore dei poveri, sull’esempio di san Bassiano, del quale commemoriamo i 1700 anni dalla nascita. Veneriamo l’uno e l’altro, riconoscenti a Dio e ai padri per averne recato le Sante Reliquie in questa cripta a ricordarci il fondamento di ogni chiesa diocesana nell’unica chiesa: Cristo e gli Apostoli». «Bassiano e Alberto - ha aggiunto il vescovo - furono immagine del Pastore Buono e diedero prova di coscienza e responsabilità apostolica tanto da divenire memoria identitaria che tuttora avvicina comunità ecclesiale e civile alla loro eredità, che è la carità solidale».

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