Tecniche di biologia molecolare per “aggredire” subito i tumori
L’ingresso dell’ospedale Maggiore di Lodi

Contro i tumori sbarcano a Lodi le tecniche di biologia molecolare

Si potrà dare un nome anche alle masse piccole e frenare le recidive

Parte dall’ospedale di Lodi la ricerca dell’identità del tumore. Per poterlo aggredire nel modo migliore e senza perdere tempo. Questo grazie alle moderne tecniche di biologia molecolare. Fino a quest’anno, infatti, gli esami di genetica oncologica venivano effettuati in altri centri. La nuova direzione sanitaria guidata da Gabriele Perotti ha deciso, invece, di valorizzare le competenze già presenti in ospedale, accorciare i tempi della diagnosi e della cura e tagliare i costi inutili legati al trasferimento altrove di oltre 200 esami all’anno.

Il dottor Degiuli

«Le tecniche di biologia molecolare - spiega il biologo Alberto Degiuli - possono aiutare nella diagnosi e nella terapia dei tumori. Vengono individuati i marcatori molecolari che consentono di guardare in faccia le caratteristiche dei tumori, per poterle aggredire in maniera più efficace. Le applicheremo a Lodi, con un guadagno di tempo e di soldi». E aggiunge: «Non ci sarà più bisogno di trasportare i materiali da analizzare altrove. L’esecutore dell’esame e il medico che hanno in carico il paziente, poi, potranno consultarsi tra loro per la salvaguardia maggiore della salute del malato».

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