Sos caldo, acqua per tutti in autostrada

Sos caldo, acqua per tutti in autostrada

La Croce rossa distribuisce le bottigliette a chi è in coda e in difficoltà

Lodi

Bottigliette d’acqua per chi soffre di caldo in autostrada. La Croce rossa e la prefettura di Piacenza hanno avviato un progetto per frenare i malori e dare un po’ di sollievo agli automobilisti. A partire dal casello di Ospedaletto, i volontari della Croce distribuiscono bottigliette d’acqua ai viaggiatori in difficoltà.

L’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha chiesto alle Ats e alle Asst (ex Asl e ospedali) di predisporre un piano specifico e di avere un’attenzione particolare per la popolazione sensibile, soprattutto anziani o affetti da patologie respiratorie, per affrontare l’ondata di caldo che sta interessando in questi giorni l’intero territorio. In questo quadro risulta fondamentale anche la collaborazione con i Comuni così da rendere più incisivi e rapidi gli interventi. «Già da qualche settimana - ha detto Gallera - abbiamo chiesto a tutto il sistema sanitario lombardo di attivarsi per prevenire eventuali situazioni di emergenza e criticità. È stato predisposto un piano ad hoc che alza i livelli di attenzione e soprattutto garantisce che non ci saranno tagli dei servizi».

Negli ultimi due giorni nel reparto di medicina di Lodi sono state ricoverate circa dieci persone a causa del caldo. Numerose anche le polmoniti. I consigli degli esperti sono sempre gli stessi e valgono soprattutto per anziani e bambini: non uscire nelle ore più calde, coprirsi la testa, indossare abiti chiari e leggeri, bere molta acqua, mangiare frutta e verdura. Un’attenzione particolare, mai abbastanza ribadita, va riservata agli sbalzi di temperatura tra ambienti esterni ed interni condizionati. Per chi viaggia in auto con il climatizzatore, per esempio, prima di arrivare a destinazione, è opportuno abbassare il finestrino per limitare il colpo di calore una volta usciti dall’abitacolo.

Per i bambini, i consigli arrivano dalla primaria di pediatria dell’Asst di Lodi Roberta Giacchero e riguardano le vacanze. «I bambini di qualsiasi età - spiega - devono usare la protezione solare 50 e mettere la crema ogni due ore. Non devono essere esposti al sole nelle ore più calde. Per loro è un bene andare in spiaggia nelle prime ore della mattina e nel tardo pomeriggio. Chi va in montagna, invece, se ha dei neonati, non può superare i 1800 metri di altitudine. I neonati che viaggiano in aereo, invece, al decollo e all’atterraggio, possono essere attaccati al seno», oppure usare il ciuccio se non mangiano il latte materno.

La primaria del reparto di pediatria di Vizzolo Paola Bruni avvisa i genitori di stare attenti ai colpi di calore e alla disidratazione, nei più piccoli: «I bimbi in questi casi - dice - diventano pallidi, apatici, soporosi, possono comparire alcune linee di febbre, la sudorazione aumenta in maniera estrema, gli occhi diventano alonati e le labbra asciutte. In casi estremi si arriva al pianto senza lacrime. Questi bambini allora vanno reidratati con soluzioni glucosaline orali che servono a reintegrare le perdite».

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