Arrivano cinque milioni per sistemare le superiori
L’istituto tecnico Bassi beneficerà di una cospicua cifra

Cinque milioni di euro per rimettere in sesto le scuole superiori

La Provincia ha stanziato una cifra consistente per gli istituti di Lodi e del circondario

Una pioggia di soldi sta per cadere sulle scuole superiori di Lodi e del suo territorio. Si aggira infatti sui 5 milioni di euro l’impegno della Provincia per la manutenzione straordinaria e l’adeguamento antincendio degli istituti. Si partirà dai cittadini, Itis Volta e Gandini mentre altri lavori su tutto il territorio saranno spalmati tra il 2019 e il 2020. A fare il punto dei progetti è intervenuto il consigliere delegato per palazzo San Cristoforo, Enrico Sansotera: «Si partirà da due scuole nel capoluogo, il liceo scientifico e l’Itis Volta di viale Giovanni XXIII: sono 640mila per ognuno che serviranno per la prevenzione incendi – spiega – abbiamo inoltre previsto 1 milione 450mila euro che serviranno per le necessità delle sistemazioni dell’edilizia scolastica, tra cui il Pandini di Sant’Angelo, l’Ambrosoli e Novello a Codogno. In più per rendere più efficienti i plessi dal punto di vista energetico abbiamo a disposizione 900mila euro in virtù della convenzione con la società Italgas».

A completare il quadro arriverò anche il maxi intervento in programma all’istituto Bassi di Lodi: sono 1,3 milioni di euro che serviranno per l’adeguamento igienico sanitario e per la messa in sicurezza della scuola: ul progetto non è stato ancora elaborato, ma l’ipotesi è che possa andare in gara per il 2020 per lavori sempre previsti per l’anno prossimo. Sul piano generale, una parte delle somme destinate alle scuole ha già incassato il via libera dal consiglio provinciale che ha approvato il consuntivo 2018 con un avanzo libero e applicabile di 2,3 milioni di euro. Il provvedimento ha ottenuto l’ok insieme al piano delle alienazioni (è stata aggiunta una piccola area tra Orio Litta e Ospedaletto) e il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 90mila euro per sistemazioni delle caldaie alla scuola Cesaris di Casale.

Francesco Passerini

Il presidente della provincia, Francesco Passerini, è soddisfatto: «Non tutti i problemi sono stati risolti, ma possiamo guardare avanti perché la Provincia è riuscita a raggiungere una stabilità finanziaria e a fare una programmazione anche triennale delle sue opere pubbliche - dichiara -: siamo usciti dal tunnel in cui era entrata la Provincia nel 2014 e a mantenere gli impegni presi con il territorio. Stiamo parlando dei lavori sulle strade, con importanti investimenti, e soprattutto il capitolo scuole. Che vede significate opere da mettere in cantiere».

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