Geometra di San Giuliano al lavoro sul viadotto
Il geometra Loggia sotto un troncone

Da San Giuliano a Genova per lavorare al ponte Morandi

Matteo Loggia, ex studente del Bassi a Lodi, è stato ingaggiato come geometra di cantiere nel team della direzione lavori

Il 24 giugno le due “antenne” del vecchio ponte Morandi saranno fatte esplodere. Milioni di persone seguiranno in tv le immagini del viadotto sparire davanti agli occhi in un nugolo di polvere, un momento storico che Matteo Loggia, 42enne di San Giuliano Milanese, ex studente del Bassi a Lodi, vivrà in prima persona lì a Genova, dov’è stato ingaggiato come geometra di cantiere nel team della direzione lavori.

Già nella squadra che ha realizzato la nuova conca di navigazione a Monticelli d’Ongina e poi otto mesi in Mozambico per la costruzione di un attracco navale, Loggia si trovava in Africa quando gli hanno chiesto di rientrare «per iniziare il cantiere di decostruzione del ponte Morandi come consulente della direzione lavori e seguire la relativa contabilità dei due appalti».

Di pari passo alla demolizione del vecchio viadotto, intervento da 19 milioni di euro, è in corso la costruzione del nuovo ponte progettato dall’architetto genovese Renzo Piano come la “chiglia di una nave” che attraversa la vallata a 50 metri dal suolo e di euro ne costerà invece 200 milioni. Loggia sta seguendo entrambi i cantieri, indubbiamente i più importanti a livello nazionale, perché la tragedia che il 14 agosto di un anno fa sconvolse il capoluogo ligure è una ferita ancora sanguinante.

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