«Se sospendono l’ordinanza, bloccheremo la provinciale»
Esponenti del comitato di Massalengo che annunciano azioni eclatanti

I cittadini pronti a bloccare la provinciale se verrà sospesa la chiusura notturna

L’ordinanza del Comune di Massalengo impone il divieto di passaggio dalle 22 alle 6, ma dalle località vicine c’è la richiesta di intervento del prefetto

I cittadini di Massalengo adesso dicono basta. Per loro La strada provinciale per Borghetto va chiusa di notte ai mezzi pesanti, senza se e senza ma, non si può tornare indietro. Perché dopo anni di sonno interrotto alle 4 del mattino, a volte anche prima, nei tre mesi estivi, è ora di prendere una decisione e dire basta al passaggio dei camion. E in questo sono lapidari: «Se venisse sospesa l’ordinanza per la provinciale 23, noi saremmo disposti a bloccare la strada e a occuparla con sedie, divani, mobili. Ci sediamo in mezzo alla provinciale e vediamo cosa succede e se i sindaci degli altri comuni riescono a rendersi conto che qui non ce la facciamo qui».

Dopo l’ordinanza del Comune di Massalengo, emessa con il nulla osta della Provincia di Lodi, che prescrive lo stop ai mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate tra le 22 e le 6 del mattino, dal 15 giugno al 30 settembre, e la protesta dei Comuni vicini – da Borghetto Lodigiano a San Martino in Strada, fino a Ossago Lodigiano, Brembio, Livraga, con tanto di richiesta di intervento al prefetto di Lodi -, sono i rappresentati del Comitato Pro Tangenziale a Motta Vigana ad alzare la voce.

«Fino a venerdì scorso, il problema della provinciale 23 era solo nostro, adesso è finalmente diventato di tutti – sottolineano loro, guidati dal presidente Marco La Luna – : visto che ora il problema è di tutti, che siano anche gli altri Comuni a partecipare alla spesa per la nuova tangenziale».

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