Nessuno approva la maxi spesa, il referendum sul bus “naufraga”
Un momento della discussione in consiglio della variazione di bilancio

Nessuno approva la maxi spesa, Melegnano dice addio al referendum sulla navetta

Maggioranza e minoranza si smarcano dai costi saliti alle stelle dopo il mancato accorpamento alle europee

Dopo oltre due ore di vibranti botta e risposta, la maggioranza boccia la variazione di bilancio, mentre le opposizioni non partecipano al voto: nel consiglio comunale di Melegnano di lunedì sera è saltato così il referendum per il ripristino del bus navetta in città, la cui indizione ha incontrato l’adesione di 933 melegnanesi. Si è conclusa così l’infinita telenovela che non ha mancato di provocare vivaci polemiche: l’altra sera l’assemblea consiliare era chiamata ad approvare la variazione di bilancio per reperire i 33mila euro necessari allo svolgimento del referendum comunale domenica 30 giugno, che si sarebbero aggiunti ai 6.500 euro già stanziati qualora la città fosse andata al voto il 26 maggio. Una cifra che nessuno degli schieramenti ha voluto addossare alle tasche della comunità.

Se anche fosse arrivato il via libera al referendum consultivo, per la cui validità doveva recarsi alle urne il 40 per cento più uno degli aventi diritto al voto, sul ripristino del bus nella sola realtà locale avrebbe di certo pesato l’avvio del trasporto pubblico intercomunale, che è entrato in funzione proprio nella giornata di lunedì.

L’inaugurazione del nuovo servizio

Dopo il consiglio-fiume di lunedì sera, le schermaglie sono continuate anche nella giornata di ieri: con tanto di nota ad hoc, le opposizioni hanno imputato alla maggioranza l’affossamento della volontà popolare.

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