Asilo Girotondo, scatta l’allarme: un giovane ha dormito all’interno
L’uomo si è introdotto dalla prima finestra sulla destra

Asilo Girotondo, scatta l’allarme: un giovane ha dormito all’interno

Scoperto questa mattina, alle 7.30, dalle bidelle e dalla maestra

Cristina Vercellone

Lodi

Dorme all’asilo nido Girotondo di via Salvemini e quando lo scoprono scappa dalla stessa finestra dalla quale, probabilmente, si era introdotto. Quando le bidelle questa mattina hanno aperto la scuola alle 7.30 tutto sembrava normale. I bambini hanno incominciato ad arrivare, poi la bidella e la maestra si sono accorte di un giovane estraneo che si trovava dentro la scuola. I genitori riportano all’attenzione del Broletto il problema della sicurezza nel nido dei loro figli.

L’assessore Claudia Rizzi questa mattina ha incontrato i rappresentanti dei genitori e della scuola. A ricostruire la dinamica è la questura.

All’interno della stanza nella quale ha soggiornato il ragazzo sono stati trovati dei cuscini, una coperta, il contenitore di un succo di frutta e la carta di una merendina.

Quando il ragazzo è scappato, è stata allertata la questura. I bambini che erano già presenti sono stati mandati a casa, gli altri genitori sono stati allertati che la scuola sarebbe rimasta chiusa. Il personale scolastico ha pulito e disinfettato ogni angolo del Girotondo. Il Broletto ha fatto sapere che domani, martedì 11 giugno, il nido riaprirà i battenti. Sullo sfondo però resta la preoccupazione dei genitori. Questi ultimi stanno facendo pressione sul Broletto perché i lavori di riqualificazione dell’edificio siano eseguiti il più rapidamente possibile.

Sulla questione, insieme al consigliere Francesco Milanesi, è intervenuto anche Luca Degano.

«Occorre comprendere le cause nello specifico e intervenire immediatamente - ha detto il primo -. Quanto accaduto ci fa capire come a Lodi ci sia ancora una fetta di persone senza fissa dimora che cerca riparo dove può, come probabilmente è accaduto questa volta. Anche su questo occorre un ragionamento serio e una azione del Comune, in coordinamento con gli enti e le associazioni che operano in questo campo. È evidente che non sono sufficienti le retate e gli sgomberi dei bivacchi improvvisati».

«Quanto accaduto questa mattina nella struttura comunale - aggiunge Degano - è di una gravità assoluta. Non sono più sicuri neanche i nidi comunali. La politica sulla sicurezza di questa amministrazione si sta dimostrando un fallimento e i tanti annunci fatti si stanno rivelando dei flop clamorosi. Chiedo con decisione e urgenza che il Comune si assuma le responsabilità di quanto accaduto e provveda immediatamente a mettere in sicurezza tutte le strutture con gli opportuni accorgimenti».

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