Lodi, svelato il “piano Esselunga”: l’opposizione sulle barricate
Lodi, gli esponenti di opposizione, Piacentini del Pd, Milanesi di Lodi civica e Tonon di Lodi comune solidale

Lodi, svelato il “piano Esselunga”: l’opposizione sulle barricate

Lodi civica, il Partito democratico e Lodi comune solidale all’attacco della giunta Casanova: «Chiediamo chiarezza su questo progetto urbanistico»

C’è la proposta ufficiale per un supermercato Esselunga all’ex Consorzio agrario, da affiancare ad un’attività produttiva in via Anelli. A svelare le carte oggi le forze di opposizione in Broletto (Lodi civica, Partito democratico e Lodi comune solidale), che hanno anche apertamente contestato l’amministrazione Casanova.

«L’intervento urbanistico è a ridosso della stazione dei treni, l’impatto sarebbe notevole sia sul traffico che sui negozi di vicinato del centro storico, vogliamo chiarezza da questa giunta», scandisce Francesco Milanesi di Lodi civica.

L’esponente di centrosinistra ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al vicesindaco Lorenzo Maggi e dalla sue risposta sono emersi alcuni elementi del nuovo progetto: un piano integrato di intervento, fase I masterlplan in Comune, presentato il 29 maggio; la richiesta è quella di realizzare uno spazio commerciale, una media struttura di vendita (entro i 2.500 metri quadrati), con a fianco un’attività produttiva.

Il Partito democratico con il suo capogruppo Simone Piacentini chiede trasparenza: «La giunta coinvolga la città, un progetto così ha bisogno di partecipazione e di condivisione. Mi aspetto che ci sia un ampliamento della stazione degli autobus e delle aree di sosta per i pendolari, non solo dei parcheggi per il supermercato o delle monetizzazioni, da inserire anche il recupero del “dopolavoro” dell’ex Consorzio agrario in via Gandini».

Critiche anche da Franco Tonon di Lodi comune solidale. I rappresentanti di opposizione hanno già fatto una richiesta di accesso agli atti in Comune, per ottenere i documenti del piano. «Se non ci saranno dati - affermano -, come previsto dalle norme, chiederemo l’intervento del prefetto per il rispetto dei nostri diritti».

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