La festa della Repubblica riempie la piazza
La parata del picchetto d’onore

La festa della Repubblica riempie la piazza

Anche veicoli dell’esercito in mostra per celebrare i 73 anni del referendum che pose fine alla monarchia

Lodi

«Non facciamoci intimorire dagli aspri dibattiti politici che vediamo, perché viviamo in un Paese vivo, importante e forte»: così il prefetto di Lodi Marcello Cardona ha voluto sottolineare questa mattina in piazza della Vittoria a Lodi il senso dell’unità nazionale e dell’impegno politico e civico. Per la festa che celebra i 73 anni dal referendum che permise agli italiani di scegliere se aveva a capo dello Stato un re o un presidente di nomina politica, come è tradizione erano riuniti anche tutti i sindaci della provincia, molti dei quali di prima nomina.

Rivolgendosi soprattutto ai primi cittadini appena eletti, il prefetto ha aggiunto: «Il vostro sia un pubblico servire positivo, forte, importante, onesto e leale». Nel suo discorso si è rivolto poi al mondo del volontariato, ai vigili del fuoco, ai magistrati: «Un pensiero forte e importante va poi agli insegnanti, agli operai, agli anziani, alle casalinghe – ha concluso -. Dobbiamo essere forti in un momento particolare».

Non è mancato anche un breve intervento del vescovo monsignor Maurizio Malvestiti che ha impartito una benedizione con l’intercessione di San Bassiano e della Madonna: «Una benedizione per tutte le culture, tutte le componenti della società, privilegiando chi è ferito e attende un gesto di solidarietà: sicurezza e pace vengono infatti dalla solidarietà». Al termine della cerimonia, il prefetto si è recato per una visita privata alla casa circondariale di Lodi, e all’ospedale maggiore di Lodi, per un saluto ai detenuti e agli ammalati.

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