Mercatone Uno annuncia la serrata, ma la crisi non riguarda il polo di Pieve
L’ex Mercatone Uno di Pieve Fissiraga

Mercatone Uno annuncia la serrata, ma la crisi non riguarda il polo di Pieve

Il punto vendita lodigiano è stato assorbito da un altro gruppo

La crisi del Mercatone Uno tocca 1800 lavoratori in tutta Italia, ma non l’ex punto vendita di Pieve Fissiraga che nell’ambito della procedura di vendita, l’estate scorsa, era finito alla società Cosmo Spa: la riapertura in un nuovo segmento di mercato, quello dell’abbigliamento (casual e sportivo), delle calzature, della pelletteria e valigeria, è prevista per l’autunno con il marchio Globo.

La crisi di Mercatone Uno che è salita alla ribalta delle cronache in questo fine settimana per la chiusura improvvisa di tutti i punti vendita, interessa 55 negozi che erano stati rilevati dalla società Shernon. E non è stato esattamente un fulmine a ciel sereno, dal momento che a inizio maggio l’azienda aveva chiesto di accedere al concordato, manifestando così una situazione economica difficile. Nessuno però poteva prevedere uno sviluppo tanto repentino, con il fallimento della Shernon.

Il Mercatone Uno era finito in amministrazione controllata già tre anni fa, al termine di una lunga crisi finanziaria. I tre amministratori nominati dal Ministero, dopo diverse gare andate a vuoto, l’estate scorsa avevano trovato due compratori. Il gruppo Cosmo Spa si era fatto avanti per 13 negozi sparsi in diverse zone d’Italia, tra cui quello di Pieve Fissiraga, gli altri 55 punti vendita erano finiti alla Shernon, società creata all’occorrenza per l’operazione d’acquisto. La vendita è stata perfezionata nell’agosto 2018, e all’epoca tra i lavoratori sembrava che i più fortunati fossero quelli passati proprio alla Shernon, che continuavano a operare per il marchio Mercatone Uno.

Gli ultimi giorni prima della chiusura del Mercatone a Pieve

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