Bivacchi alla fermata del bus: emergenza umanitaria alla M3
Bivacchi di fortuna al terminal di bus e metrò

Bivacchi alla fermata del bus: emergenza umanitaria alla M3

San Donato, senzatetto e tossicodipendenti convivono con i pendolari

I tossicodipendenti del boschetto di Rogoredo si stanno spostando verso San Donato. La frangia di confine tra la metropoli e il Sudmilano che passa attraverso il terminal della M3 sta diventando una terra di disperati, con bivacchi in pieno giorno e persone di tutta le età che si bucano a ridosso del capolinea degli autobus nella zona di via Impastato, quella che si estende verso lo svicolo della Tangenziale Est.

Proprio su questa emergenza sociale che si è creata alle porte della città dell’Eni torna ad accedere i riflettori il capogruppo della lista San Donato Riparte, Marco Pagliotta, che nei mesi scorsi ha già portato in consiglio comunale una mozione, approvata all’unanimità, con la quale ha chiesto un impegno di tipo sociale all’esecutivo di Andrea Checchi.

Ancora in attesa di vedere interventi concreti, nei giorni scorsi Pagliotta insieme ad altri esponenti del suo gruppo civico si è recato personalmente sul posto, registrando la presenza di una lunga teoria di giacigli con persone coricate e avvolte nelle coperte, mentre altre vagavano in condizioni penose. Sono il segno di una deriva personale che li porta a fare la spola con il boschetto di Rogoredo per comprarsi le dosi, varcando il confine di quello che è diventato uno dei più grandi supermercati della droga del Nord Italia. Un luogo dove ogni giorno entra un migliaio di persone, con picchi impressionati nel fine settimana.

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