Medici e pediatri di base, il Lodigiano è maglia nera
Per quanto riguarda i pediatri fanno peggio di Lodi solo Fermo, il Sud della Sardegna, Sondrio, Rovigo e Verbania

Medici e pediatri di base, il Lodigiano è maglia nera

Attualmente i dottori sono 143 per gli adulti e 35 per i bambini

Medici di famiglia, la provincia di Lodi è maglia nera. È penultima, infatti, su 107 province per presenza di dottori e sestultima per numero di pediatri di base. A dirlo è la ricerca del «Sole 24 Ore» sullo stato di salute dell’Italia. Nel Lodigiano, attualmente, secondo i dati forniti dall’Ats, sono presenti 143 medici di famiglia e 35 pediatri. Questo equivale a un indice di 0,6 dottori per ogni mille abitanti e 1,4 pediatri. Nel primo caso, riesce a far peggio del Lodigiano solo Rovigo che ne ha 0,5 ogni mille. Per quanto riguarda i pediatri, invece, fanno peggio di Lodi Fermo, il Sud della Sardegna, Sondrio, Rovigo e Verbania.

Massimo Vajani presidente dell’ordine dei medici

Uno spiraglio di luce per migliorare le cose potrebbe vedersi a breve: la settimana prossima, fa sapere l’Ats, inizieranno i colloqui dei medici che hanno aderito al nuovo bando e saranno assegnati i posti nei 18 ambiti carenti. Ad opzionare ambulatori del Lodigiano ( insieme ad altre sedi, visto che le possibilità erano multiple) sono stati 45 dottori su 200. Il rapporto ottimale, nel Lodigiano, è di un medico ogni 1.300 pazienti, ma i dottori possono raggiungere un massimale di 1.500.

«C’è un certa disaffezione verso la professione del medico di famiglia - annota il presidente dell’ordine Massimo Vajani -. La Regione ha fatto una programmazione sbagliata, non si considera per tempo chi va in pensione. La borsa di studio per i medici di famiglia è di 900 euro, mentre quella dei medici ospedalieri oscilla tra i 1.700 e i 1.800 e poi alla fine del corso triennale non c’è un titolo di specializzazione». Il medico rappresentante sindacale Marcello Natali aggiunge particolari “logistici”: «Siamo i peggiori perché siamo molto decentrati. Nel Lodigiano per raggiungere i 1.500 mutuati spesso un ambulatorio solo non basta, bisogna aprirne 3 o 4 e l’impegno economico è maggiore. Anche se costa di più un medico preferisce aprirne uno solo a Milano. Per ammortizzare le spese servono almeno 1.000 pazienti, sotto non conviene. Inoltre nel Lodigiano abbiamo avuto una serie di pensionamenti inattesi».

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