Morso dalla vipera, salvato in pronto soccorso

Morso dalla vipera, salvato in pronto soccorso

Un 40enne della Bassa finisce all’ospedale Maggiore di Lodi

Un 40enne del Basso Lodigiano morso da una vipera, salvato nel pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Lodi. È successo sabato pomeriggio.

Il 40enne si è presentato con la gamba gonfia, ma non si era accorto di essere stato morso. Gli operatori del servizio coordinato dal primario Stefano Paglia hanno allertato il centro antiveleni di Pavia e fatta la diagnosi. Il paziente è subito stato trattato con il siero antiveleni e monitorato nel servizio di osservazione breve, in attesa di essere trasferito in reparto.

Non è stato subito chiaro che il malessere e il gonfiore fossero stati determinati dal morso di una vipera. I sintomi, infatti, erano, inizialmente, aspecifici. Il gonfiore ulteriore, il dolore e l’anamnesi hanno fatto insospettire gli operatori sanitari, al secondo controllo. «Magari la vipera era piccola - spiega Giorgio Chiozzi, conservatore al museo di storia naturale di Milano - e quindi l’uomo non se ne è accorto. Credo sia un evento raro però il morso di vipera nel territorio».

Ma lo zoologo chiarisce: «Non deve diffondersi la psicosi della vipera.Le vipere sono presenti tutto l’anno anche nel Lodigiano, escono quando le temperature si alzano. La vipera di casa nostra, Aspis, è un animale pigro. Morde solo se è impossibilitata a fuggire.Raramente il morso della vipera è mortale, lo è se il paziente finisce in schock anafilattico, se si tratta di un bimbo piccolo o di un anziano con problemi di vario tipo. Il morso della vipera è come un ago che trafigge. Se però la vipera è piccola si può anche confondere magari con altre punture di insetto».

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