Maltempo, le api costrette a mangiare il loro miele
Anche il maltempo mette a rischio le api

Maltempo, le api costrette a mangiare il loro miele

L’allarme della Coldiretti: produzione a rischio in Lombardia

Sos api in Lombardia. La produzione di miele millefiori e acacia crolla per colpa di questa pazza primavera. L’allarme arriva dalla Coldiretti che fa un bilancio dei mesi di maltempo: «L’andamento climatico siccitoso del mese di marzo, seguito da un aprile e un maggio dal meteo particolarmente capriccioso caratterizzato da vento, pioggia e sbalzi termici - spiega l’associazione di categoria - non ha consentito alle api di trovare il nettare sufficiente da portare nell’alveare».

La denuncia sugli effetti del maltempo arriva alla vigilia della giornata mondiale delle api che, a livello planetario, si festeggia il 20 maggio ed è stata istituita dall’Onu nel 2018.

«La pazza primavera – sottolinea la Coldiretti – ha creato gravi problemi agli alveari: il maltempo ha compromesso molte fioriture e le api non hanno la possibilità di raccogliere il nettare. Il poco miele che sono riuscite a produrre viene da loro mangiato per sopravvivere. La sofferenza delle api è uno degli effetti dei cambiamenti climatici in atto che sconvolgono la natura e si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo».

Nei casi più gravi le api stremate hanno iniziato ad eliminare la covata, e a cibarsi di pupe e larve. Questa situazione ha compromesso la produzione di miele di acacia, millefiori e tarassaco.

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