«Lodi dedichi una via a Sergio Ramelli»: proposta in Broletto di Fratelli d’Italia
Lodi, un momento della commemorazione al cimitero Maggiore per Sergio Ramelli

«Lodi dedichi una via a Sergio Ramelli»: proposta in Broletto di Fratelli d’Italia

L’iniziativa per ricordare il giovane lodigiano barbaramente ucciso nel 1975

e negli anni diventato simbolo della destra

«Lodi dedichi una strada alla memoria di Sergio Ramelli». Lo chiedono a gran voce Elisa Gualteri e Maria Grazia Bazzardi, esponenti di Fratelli d’Italia in Broletto. A distanza di nove anni dall’iniziativa in consiglio comunale di Andrea Dardi, bocciata dal centrosinistra e da una parte dell’allora Pdl, torna il progetto d’intitolare un via al ragazzo lodigiano del Fronte della Gioventù barbaramente ucciso nel 1975 e diventato un simbolo della destra.

Ogni anno al cimitero Maggiore, dove è tumulato Ramelli, viene organizzata una commemorazione dai rappresentanti di Forza Nuova e Lealtà e Azione. E a Milano, nelle scorse settimane, sono scoppiati anche dei tafferugli durante il presidio per ricordare il giovane lodigiano.

«La triste storia di questo ragazzo è nota a tutti. Sergio Ramelli moriva il 29 aprile del 1975, dopo 47 giorni di agonia, a seguito di un’aggressione a colpi di spranghe e bastoni da parte di un commando di Avanguardia Operaia, gruppo di estrema sinistra – sottolineano Gualteri e Bazzardi -. Frequentava l’Istituto tecnico Molinari di Milano quando fu bollato con il marchio di “fascista”, solo per aver scritto un tema in cui condannava gli omicidi e l’operato delle Brigate Rosse e, per tale motivo, venne “condannato a morte” dall’estrema sinistra che lo ha barbaramente massacrato e ucciso per motivi puramente ideologici. Il ragazzo è tumulato nel cimitero Maggiore di Lodi dove riposa accanto al papà e alla mamma, poiché la famiglia era originaria della nostra città».

Per l’intitolazione Fratelli d’Italia ha presentato una mozione, che sarà portata nell’aula del consiglio a maggioranza Lega-coalizione Maggi. «Oltre alla mozione – spiegano Gualteri e Bazzardi - abbiamo richiesto anche l’avvio dell’iter di cui trattasi alla commissione toponomastica del Comune di Lodi, con la speranza di giungere ad una doverosa e giusta conclusione in memoria di un giovane ragazzo la cui vita è stata, con violenza inaudita, spezzata».

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