Grecchi rassicura gli agricoltori: «Scongiurata l’emergenza idrica»
Nessuna emergenza nei campi lodigiani per l’estate: la situazione idrica si è risolta dopo le abbondanti precipitazioni dell’ultimo periodo

La pioggia cancella l’emergenza idrica

Il presidente del Consorzio Muzza e Basso Lodigiano Grecchi rassicura gli agricoltori: «La situazione è sotto controllo»

L’emergenza idrica è passata: la stagione irrigua si può ritenere dunque “salva”. Il presidente del Consorzio dell’Adda e del Consorzio di bonifica Muzza del Basso Lodigiano Ettore Grecchi rassicura gli agricoltori: «Rispetto a poche settimane fa, la situazione si è capovolta; sulle montagne è arrivata la neve e le precipitazioni sono tornate a riempire il lago di Como, i fiumi Po e Adda ed anche a bagnare direttamente i campi – precisa Grecchi -: queste riserve mi fanno pensare che arriveremo preparati alla stagione stiva, che da giugno prevede il boom dell’irrigazione dei campi». I mesi autunnali e invernali, infatti, hanno registrato medie superiori alla media stagionale e la scarsità di precipitazioni, nevose e piovose, costringendo di fatto a ridurre le derivazioni d’acqua dal lago di Como ai campi del Lodigiano in vista dell’estate (dal lago infatti, tramite derivazioni del Consorzio dell’Adda, l’acqua giunge nel Lodigiano attraverso il fiume Adda e il sistema di canalizzazione irrigua messo a punto dal Consorzio Bonifica Muzza).

Il meteo dell’ultimo mese, invece, ha ribaltato le prospettive. Attualmente, infatti, si registrano 850 milioni di metri cubi di “serbatoio nevoso” sulle montagne (rispetto a una media stagionale di 650 milioni) e il lago di Como segna 65 centimetri sopra lo zero idrometrico (non è sopra la media stagionale, ma è un livello positivo considerando che al momento le precipitazioni ancora in atto e le attività agricole che non prevedono grandi irrigazioni portano a derivare poca di quest’acqua).

Insomma il meteo inclemente di questa primavera non ha solo ritardato il cambio di stagione negli armadi ma ha dato “respiro” ai fiumi: in risalita ad esempio il livello del fiume Po che registra 40 centimetri sopra lo zero idrometrico, mentre per quanto riguarda il fiume Adda siamo a -1,30 rispetto allo zero idrometrico. Il “maltempo” insomma ha rovinato più di una fiera primaverile, ma neve e pioggia sono state in queste settimane la soluzione a un problema che era giunto persino sul tavolo della Regione che iniziava a predisporre misure per la siccità. Scongiurata.

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