Domande sotto le attese: il Reddito di cittadinanza nel Lodigiano è un “flop”
Il patronato AcliPaolo Ribolini

Reddito di cittadinanza: nel Lodigiano domande sotto le attese

Secondo i dati del ministero le richieste dal territorio sono state 1.448, a fronte di una platea dei possibili beneficiari stimata in 6.700 famiglie

Nel Lodigiano il Reddito di cittadinanza non ha avuto la risposta che la politica aspettava (o che aveva annunciato), come in tutto il Nord Italia. E c’è qualcuno che vuole persino rinunciare, «troppi oneri e pochi onori». A confermarlo è Guido Scarpino dalla Camera del lavoro di via Lodivecchio, a Lodi. «Abbiamo avuto 351 richieste - commenta il sindacalista -, molto meno delle duemila che ci aspettavamo -. Duemila, infatti, sono le persone del Lodigiano che avevano un reddito Isee tale da percepire il vecchio Reddito di inclusione».

«Ad oggi siamo molto lontani da quella cifra - continua -. Abbiamo altre 150 persone in lista, ma non sono i numeri dei quali si parlava. Le persone hanno capito che sono più gli oneri degli onori. Devono perdere giornate intere per le pratiche burocratiche, per pochi euro. Il tempo che sprecano è maggiore dei vantaggi ottenuti. Anche le pensioni di cittadinanza sono solo due».

Inferiori alle aspettative sono stati anche i dati in arrivo dal Caf Acli di viale Rimembranze. A spiegarlo è il direttore Paola Vagni: «Abbiamo gestito circa 330 domande - spiega -, 129 a Lodi, 83 a Sant’Angelo, 44 a Codogno, 25 a Casale e le rimanenti suddivise tra i vari recapiti della provincia. Avevamo preventivato circa 400-450 domande da gestire come Caf Acli di Lodi. Nel mese di aprile e maggio le richieste sono state residuali e iniziano ad arrivare alcune richieste di integrazione. Qualcuno si è lamentato per aver percepito cifre molto contenute legate alla situazione reddituale del nucleo familiare».

Secondo i dati resi noti dal ministero del Lavoro, al 7 aprile le domande nel territorio lodigiano, tra pratiche inoltrate ai Caf e alle Poste, sono state 1448. La platea dei possibili beneficiari della misura contro la povertà era stimata in 6.700 famiglie, stando alle simulazioni sulla base delle dichiarazioni Isee presentate in Italia nel 2016.

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