Cià che girum, questa volta la festa è durata per tre giorni
Il brutto tempo non ha fermato la manifestazione

Tre giorni di festa per l’edizione “extra large” di Cià che girum,

Tante le associazioni del volontariato scese in strada con i loro stand

Edizione “extra large” per “Cià che girum”, la fiera di primavera di Paullo che quest’anno per la prima volta è stata proposta su tre giorni. Il clou della kermesse, che non si è lasciata bloccare dal brutto tempo, è stato comunque domenica, quando la città è stata colorata dalle bancarelle. La novità è stato sicuramente il mercato storico siciliano, “A Vucciria”, con uno scorcio dei vicoli di Palermo ricreati in loco.

Oltre all’angolo di Sicilia in via Mazzini hanno trovato spazio anche le associazioni e i vari gruppi locali, mentre la parrocchia ha illustrato le molteplici attività svolte e il Grest, ma anche le scuole e i bambini hanno fatto la loro parte: con l’Aias sono stati inaugurati il mercatino del libro usato, il truccabimbi e il “CookingLab”.

C’erano anche gli amici del Centro diurno disabili Tiraemolla, il Corpo bandistico di Paullo, l’associazione Paullo for Kenya, la Croce Bianca, l’Auser e numerose altre realtà associtive locali. Erano in piazza la Fidas con la promozione dell’attività con i ragazzi e il Comitato per la difesa del trasporto pubblico locale che ha distribuito i questionari a genitori e studenti per raccogliere le impressioni dei pendolari circa lo stato dei bus in servizio nel Sudmilano. Non poteva mancare la Pro Loco.

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