Un ingegnere barasino “firma” la macchina senza conducente
Sopra un prototipo del veicolo senza conducente

È barasina l’auto senza pilota

L’ingegnere di Sant’Angelo Pietro Cerri è nel team di ricerca che sta realizzando la macchina del futuro

Ritorno al futuro? Non proprio, perché nel tempo ancora non ti farà viaggiare. Anche perchè, di un pilota, nemmeno avrà bisogno. Sfrecciando oltre la fantasia, il sogno di un’automobile senza conducente è infatti sempre più vicina a diventare realtà. E il merito è anche di un cervello lodigiano: quello dell’ingegnere santangiolino Pietro Cerri, membro della società VisLab, la prima autorizzata in Italia alla sperimentazione su strada delle auto senza pilota.

Pietro Cerri

Laureato in Ingegneria informatica all’Università di Pavia, con una tesi sull’individuazione dei pedoni su strada, Cerri ha proseguito il suo percorso con un dottorato di ricerca in Tecnologia dell’informazione, questa volta all’Università di Parma. E qui è entrato nel team di ricerca del professor Broggi che ha dato vita a VisLab. La società si è distinta da subito a livello internazionale con progetti tecnologici avanzati, dallo sviluppo di software per la visione artificiale dell’ambiente stradale, alla prima grande sperimentazione avviata nel 2010 con il viaggio di un veicolo senza pilota in una traversata epica: 15mila chilometri di percorso tra Parma e Shangai.

La grande sfida per portare le auto senza conducente sulle strade delle città, alle prese con stop, semafori e gli altri veicoli, è insomma lanciata. Le prove toccheranno alcuni tratti specifici nelle città di Parma e Torino. Cerri, che è stato anche responsabile tecnico di Proud (Public road urban driverless-car test), oggi guida un team dedicato, nel settore automotive. E un domani, assieme a VisLab, potrebbe essere ricordato come “l’ingegnere del futuro”. Un futuro “made in Sant’Angelo”.

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