Cala la natalità nel Lodigiano, ma in Lombardia è ancora peggio
Lodi ha il tasso di natalità più alto della regione Lombardia

Meno culle nel Lodigiano, ma in Lombardia è ancora peggio

Presentato il report demografico dell’Ifel sulla natalità in Italia

A sorpresa Lodi ha il tasso di natalità più alto della Lombardia, ma la tendenza del territorio è comunque quella di una contrazione del numero dei neonati. La conferma arriva dal confronto tra i primi 11 mesi del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017: il saldo è di 118 “culle” in meno. È la fotografia che emerge dalla ricerca Ifel-dipartimento studi economia territoriale, sulla base di dati Istat dell’anno scorso. Lo studio esamina il livello di natalità dei singoli territori e Lodi (8,19 ogni mille abitanti) ha valori superiori alla media regionale (7,86 per mille) e nazionali (7,57 per mille). Numeri inferiori al trend lombardo e italiano anche sulla mortalità: Lodi registra un 9,74 per mille, contro 9,90 per mille in Lombardia e 10,73 in Italia.

L’incremento naturale resta però negativo, con la popolazione che come nel resto del Paese va a passo di gambero e decresce del 1,56 per mille.

Altro indicatore demografico di rilievo che spicca dalla ricerca Ifel è quello dell’indice di invecchiamento della popolazione, ovvero il rapporto tra la popolazione con almeno 65 anni e il totale dei residenti per 100: in questa speciale classifica Lodi ha valori più bassi rispetto alle altre province lombarde, toccando quota 21,3 per cento (meglio fa solo Bergamo con 20,7 per cento).

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