Ordigno bellico ritrovato da un agricoltore nel laghetto prosciugato
I carabinieri sul luogo del ritrovamento dell’ordigno bellico

Ordigno bellico inesploso trovato da un agricoltore nel laghetto prosciugato

Mediglia, arrivano gli artificieri: la zona transennata dai carabinieri

Riaffiora un ordigno bellico dalla terra smossa del laghetto di Caluzzano, a Mediglia. Un proiettile d’artiglieria risalente, probabilmente, alla Seconda guerra mondiale. Per stabilire il grado di pericolosità del ritrovamento è stato necessario l’intervento degli artificieri in un pomeriggio, quello di ieri, dove la campagna circostante è stata isolata e presidiata dai carabinieri. È stato l’agricoltore che gestisce il fondo ad accorgersi di quello strano oggetto, «un pezzo di ferro arrugginito, dalla punta ovale».

«Si tratta di un laghetto che un tempo era utilizzato per le pratiche irrigue - spiega l’agricoltore -; in questo periodo il livello dell’acqua è basso e ne abbiamo approfittato per fare pulizia. Qui vi è un pozzo che doveva essere spurgato e gli operatori sono entrati con un mezzo cingolato. Probabilmente smuovendo la terra è emerso l’ordigno bellico, a cui nessuno aveva fatto inizialmente caso».

Il sindaco, avvisato, ha messo in guardia l’agricoltore e allertato i carabinieri, che hanno identificato l’ordigno come colpo d’artiglieria calibro 80, di 27 centimetri lunghezza e diametro di 8. Giunti successivamente gli artificieri, è stato appurato che il proiettile si trovava in pessimo stato di conservazione, tanto che era privo di carica e quindi inerte. Per questo motivo non è stato necessario farlo brillare. Sarà conservato a scopo formativo.

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