La luce del risorto non infastidisce, non abbaglia

di don Giancarlo Baroni

don Giancarlo Baroni

Tre giorni, solo tre giorni. Tre giorni da dentro o fuori, tre giorni decisivi, dopodiché sarà tutta un’altra storia.

Giovedì è il giorno del pane, del vino e dell’acqua. Gesù non si risparmia, non tiene nulla per se, neppure una briciola di pane e un sorso di vino. Gesù dona tutta la sua vita amandoci completamente.

E poi l’acqua, l’acqua che lava i piedi, Gesù che si rivela nel servizio più umile perché il più grande di tutti è quello che serve, quello che si abbassa di più. Lavare i piedi senza guardare oltre il ginocchio senza sapere di chi siano i piedi che sto lavando: “Signore, a chi dovrò lavare i piedi oggi?”.

Venerdì è il giorno dell’essenzialità. Sulla Croce manca il fiato, bisogna scegliere le parole giuste, non c’è tempo per svolazzi e tatticismi. Disma il ladrone pentito, intuisce il momento decisivo e chiama, chiama Gesù per nome. Siamo tutti con te, Disma. Siamo tutti come te: “Gesù , ricordati di noi….”.

Sabato notte una luce gentile, e serena rompe le tenebre. La luce del risorto non infastidisce, non abbaglia; è una luce contagiosa che riaccende la vita.

Tre giorni, solo tre giorni per fare Pasqua, per rammendare una trama di relazioni sfilacciate, per riprendere ad amare, per continuare a sperare.

Buona Settimana Santa.

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