Ex Abb, la provocazione:«Non abbattete il bosco»
L’ex Abb in viale Pavia, un’area privata dove da anni sta crescendo un bosco: qui sono previste nuove palazzine

Lodi: «Non abbattete il bosco all’ex Abb» - VOTA IL NOSTRO SONDAGGIO

La provocazione: sull’area dismessa a Robadello ormai crescono rigogliosi gli alberi

E se all’ex Abb, al posto del cemento, si lasciasse crescere un bosco? Del resto, gli alberi si sono già impossessati dell’area che un tempo ospitava le Officine Adda prima e l’Abb poi. Per alcuni lodigiani questo è un sogno nel cassetto, per altri una “preghiera” e per altri ancora solo un’illusione. Una sorta di “central park” lodigiano, un polmone verde - magari attrezzato - a ridosso del cuore della città.

Quel che è certo è che l’idea di un rifugio verde dallo smog e dalla confusione torna con insistenza nei pensieri dei cittadini, che sui social network non esitano a dire la loro, nella speranza che “chi ha orecchie per intendere... intenda”.

Margherita Cerri, presidente di Italia Nostra e funzionario del ministero per i Beni Culturali, ha rilanciato la proposta sul suo profilo Facebook a febbraio: «Cosa ne dite? Sarebbe un modo per la Banca di riconciliarsi con la sua città, a suo tempo tradita».

Nei giorni scorsi anche Carmen Ansi dell’associazione Amici animali è tornata a sollevare la questione, così come aveva fatto tempo fa Antonella Rossi, fondatrice del gruppo Isola Carolina Facebook. Ansi cita come esempio il caso di Bergamo, dove una società ha ceduto gratuitamente al Comune un terreno, diventato un parco: «Un bel gesto, un pensiero al futuro che non sia cemento ma verde per tutti. Perché non seguire questo esempio?».

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola lunedì 15

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.