Quota 100, dal Lodigiano 300 domande
La sede Inps di Lodi

Quota 100, dal Lodigiano 300 domande

Sono i dati Inps, aggiornati al 9 aprile, a certificare la fila di richieste per la pensione anticipata nel territorio

Lodi

Un esercito di 301 lodigiani per la sospirata “quota 100”. Sono i dati Inps, aggiornati al 9 aprile, a certificare la fila di richieste per la pensione anticipata nel territorio, il sistema introdotto con la legge di stabilità che consente un’uscita dal mondo del lavoro con 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi previdenziali.

A tirare la volata è la Lombardia, regione dove si è registrato il più alto numero di pratiche per ottenere l’assegno (oltre 14mila), seguita dal Lazio (12mila) e Sicilia (11mila).

La misura fortemente voluta dal governo “gialloverde”, nella regione guidata dal leghista Attilio Fontana, registra un’incidenza media sulla popolazione attiva (dai 15 ai 64 anni) che si attesta di poco sopra lo 0,20 per cento. A guidare la classifica i territori di Pavia (0,27 per cento), Mantova (0,25 per cento) e Milano (0,24 per cento).

Un intervento parziale e insufficiente per superare la legge Fornero. Così Franco Stasi, segretario generale della Cgil di Lodi, definisce il provvedimento. Elena Maga, segretario generale della Cisl di Lodi e Pavia, osserva che sono necessari «più investimenti per produrre il lavoro.

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