Manager imputati di frode allo Stato per le novecento assunzioni Inalca
L'interno del macello Inalca: quello della Bassa è fra i più grandi d’Europa

Otto manager accusati di frode per le assunzioni all’Inalca di Ospedaletto

Per la procura il passaggio agli interinali servì a risparmiare 14 milioni

Truffa allo Stato: è l’ipotesi di reato che il 9 luglio prossimo vedrà in udienza preliminare a Lodi otto manager all’esito delle indagini sulla manovra all’interno del gruppo Inalca che portò alla fine del 2015 all’assunzione a tempo indeterminato, a livello nazionale, di circa 900 lavoratori che nei precedenti sei mesi lavoravano in forma precaria per l’agenzia di lavoro interinale Trenkwalder e che prima ancora, fino a maggio, erano in carico alle cooperative del Consorzio Euro 2000. Secondo l’accusa, dato che questo complesso passaggio societario aveva poi permesso al gruppo Inalca di beneficiare di uno sgravio contributivo di 14 milioni di euro, il passaggio attraverso un’agenzia interinale sarebbe stato «elusivo» e finalizzato a ottenere gli sgravi delle leggi di stabilità 2015 e 2016.

Le assunzioni erano state effettuate dalla società Ges.Car. Srl, partecipata al 100 per cento da Inalca. La particolarità dell’operazione, riguardante una massa di dipendenti che rappresentano un costo mensile per i salari tra i 4 e i 5 milioni di euro al mese, era già stata segnalata all’epoca al ministro del lavoro Giuliano Poletti dalla Flai Cgil Emilia Romagna, con l’avvio di verifiche.

Al di là di quanto deciderà il giudice per i manager, la vicenda pesa ancora sulle tasche dei lavoratori: «Le coop avevano versato solo in parte i tfr al fondo tesoreria Inps, Inps ha anticipato i tfr a circa il 90 per cento dei lavoratori e avrebbe trovato le coop incapienti - ricorda il sindacalista della Fai Cisl di Lodi Alessandro Cerioli -. Tra l’altro ogni Inps provinciale risponde a modo suo alle richieste. Ora stiamo chiedendo a Inps di chiudere le posizioni aperte, perché c’è gente che aspetta soldi da 4 anni, e a Inalca di farsi garante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.