L’introduzione delle strisce blu scatena il parcheggio selvaggio
Il parcheggio invaso dalle auto: i vigili urbani hanno elevato decine di multe

Fuga dai parcometri, è “parcheggio selvaggio”

Per evitare gli stalli a pagamento decine di pendolari hanno preso d’assalto i posteggi del Quinto Palazzo Eni a San Donato Milanese

Parcometri? No, grazie. E la grande fuga dagli stalli a pagamento scatena il caos selvaggio al Quinto Palazzo Eni, il cui parcheggio giovedì è stato letteralmente preso d’assalto. Macchine parcheggiate sull’erba delle aiuole, ma anche sui marciapiedi e a ridosso dei panettoni di cemento: l’assenza di strisce blu nell’area privata ad uso pubblico collocata in Via Emilia 1 ha richiamato un gran numero di lavoratori che per ovviare ai parcometri hanno lasciato l’auto in qualsiasi zona libera che sono riusciti a trovare.

L’assalto al parcheggio gratuito, osservato in un misto di stupore e preoccupazione dai dipendenti dell’Eni, è stato forsennato. E nella mischia alcuni mezzi hanno creato disagi ostruendo il passaggio, rendendo difficoltose le manovre. Inevitabile è scattata la telefonata ai vigili urbani, che giunti sul posto hanno comminato decine e decine di multe alle macchine in sosta vietata. Il tutto mentre le strade di Metanopoli con le strisce blu erano quasi deserte. Vuoit gli stalli a pagamento collocati lungo le aree residenziali del comparto che ospita la M3 : e scenario identico in via Ravenna, nonché nelle vie Sergnano, Conegliano e nel tratto vicino alla scuola Maria Ausiliatrice.

Strisce blu deserte a Metanopoli

La questione è complessa, insomma, perché oltre ai pendolari anche molti sandonatesi stanno maldigerendo la situazione, come manifestato sui social network anche da alcuni commercianti. Il gruppo “Insieme per San Donato”, rappresentato in consiglio da Gina Falbo, ha deciso di protocollare una lettera in municipio con un richiamo “alla responsabilità istituzionale”. Parlando di “grave errore” a non istituire il referendum, la lista di opposizione chiede l’apertura di un tavolo tra amministrazione comunale e forze consiliari che, riguardo il piano sosta, si ponga l’obiettivo di «ascoltare, capire i bisogni concreti e individuare soluzioni per affrontare i problemi reali di sosta dopo l’introduzione delle strisce blu».

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