Sos ambiente, i rifiuti assediano bosco Tre Palle e Campagnetta

Le oasi verdi del Sudmilano assediate dai rifiuti

Dalle Tre Palle e la Campagnetta di San Donato alla Vettabbia di San Giuliano: è “sos ambiente”

Dovrebbero essere un’oasi di pace, di pulizia, di benessere. E invece per alcune delle aree verdi e naturalistiche del Sudmilano sono tempi durissimi. Colpa dei rifiuti, o meglio, di coloro che scambiano boschi e sponde per una discarica. Un allarme sempre più alto, che risuona tra San Donato Milanese, tra i bosco Tre Palle e l’area della Campagnetta, e la vicina San Giuliano, dove a patire l’ignoranza e l’inciviltà dell’uomo è soprattutto la roggia Vettabbia.

«Il bosco Tre Palle e l’area della Campagnetta sono diventati un ricettacolo di rifiuti: servono controlli mirati per evitare che i due gioielli ambientali del territorio si trasformino in discariche», denunciando dall’associazione GreenSando i cui volontari hanno scattato una sequenza di foto puntando l’obiettivo su ruote delle biciclette, pezzi di aspirapolvere, sacchi di plastica e altri scarti che invadono le due aree verdi della città. Nel bosco Tre Palle, per il quale un mese fa circa la Lega ha sollecitato interventi, è stata presa di mira soprattutto la zona in prossimità della Paullese, dove tra la vegetazione si vedono scarti che gli incivili hanno forse addirittura lanciato dalla macchine. La Campagnetta di via Di Vittorio, conclusi gli interventi di bonifica dei materiali inquinanti, è in attesa che decolli il piano di progettazione partecipata annunciato dal Comune. E anche nell’ex canale navigabile sono stati trovati pezzi di elettrodomestici e altri segnali di ben scarso decoro.

Pneumatici lungo la Vettabbia

Se Atene piange, però, purtroppo, anche Sparta non ride. Il riferimento è a San Giuliano Milanese, dove nel mirino degli incivili ci sono le sponde della roggia Vettabbia, «da più di 10 anni sono invase da decine e decine di pneumatici - lamentano i residenti delle frazioni di Civesio e Sesto Ulteriano -: qualcuno intervenga per pulire, ma anche per fermare questo scempio che invade il tratto di territorio che va da San Donato fino a Molino Torretta». Nel canale, a ridosso della Valle dei Monaci, dopo l’attivazione del depuratore di Nosedo scorre peraltro acqua pulita. E pertanto se valorizzato potrebbe essere al centro di un suggestivo itinerario. L’impressionante quantità di gomme di auto accatastate sulle rive della roggia, però, non dà grandi speranze. Anche se la sfida è li da raccogliere... come i rifiuti.

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