“Sos donatori” per combattere la leucemia
Il dottor Alberto De Giuli dell’Admo e Maristella Abbà degli Amici di Serena

“Sos donatori” per combattere la leucemia

L’Admo in campo con nuove iniziative, ogni anno 120 casi a Lodi di tumori del sangue

Lodi

Sos donatori di midollo cercasi per salvare dalla morte i malati di cancro. Ogni anno, nel Lodigiano, ci sono 120 nuove persone con un tumore del sangue. L’Admo, Associazione donatori di midollo osseo ha lanciato anche una campagna di raccolta di nuovi volontari per organizzare eventi e sensibilizzare i giovani dai 18 ai 35 anni a donare il midollo.

Il biologo Alberto De Giuli, che dirige il centro tipizzazioni all’ospedale Maggiore di Lodi, a novembre, grazie alla campagna per il piccolo Alessandro, ha tipizzato (con un prelievo di sangue si stila la carta d’identità del proprio midollo) 500 persone. Da allora si sono avute altre 50 iscrizioni, ma considerato che l’indice di compatibilità è di un donatore ogni 100mila, la necessità di avere tanti donatori a disposizione è importante.

Un’iniziativa benefica dell’Admo

«Il limite di età per la donazione è di 55 anni in tutto il mondo - spiega De Giuli -. Una volta raggiunti i 55 si esce dal registro. In Italia, però, ci si può tipizzare soltanto fino ai 35 anni. In Germania ci si può tipizzare anche a 50. Magari quei 5 anni di presenza nel registro possono essere fondamentali per salvare una persona. In Italia, il limite è stato fissato per ragioni economiche». La legge andrebbe cambiata.

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