Sulla biblioteca Casale rompe con il Lodigiano e va con Cremona
La biblioteca di Casale

Biblioteca, Casale rompe con il Lodigiano e passa con Cremona

A favore, con la maggioranza, vota anche il leghista Parmesani: «Costa meno e dà più servizi»

Casale lascia il Sistema Bibliotecario del Lodigiano e abbraccia quello di Brescia e Cremona dopo la scelta della Provincia di Lodi di andare con l’Azienda Speciale CSBNO del Nord-Ovest milanese: «Più servizi, il triplo dei libri disponibili, 25mila euro di costi in meno rispetto al progetto provinciale». A favore in consiglio la maggioranza di Tutti per Casale, il consigliere Eleonora Paloschi del Movimento 5 Stelle, e il consigliere della Lega Flavio Parmesani, dal quale partono a sorpresa le bordate alla Provincia di Lodi a guida leghista: «Atteggiamento superficiale della Provincia, soprattutto quando decide di far pagare agli altri Comuni la stabilizzazione di sei persone di una partecipata del Comune di Lodi». Unico contrario è il consigliere di Popolari per Casale Piero Mussida.

Il sindaco Concordati

«Rispetto alla scelta fatta dalla provincia di Lodi di andare con l’azienda speciale del Nord-Ovest milanese, Brescia e Cremona offrono diversi vantaggi – ha detto il sindaco Gianfranco Concordati, sostenuto poi dalle relazioni tecniche -. Intanto ci sono più servizi, quindi il patrimonio librario complessivo, accessibile con l’interprestito, è di 5 milioni di esemplari, contro 1 milione 600mila di Lodi e Nord-Ovest milanese». «Infine - conclude il sindaco di Casale - i costi prospettati sono inferiori: in tre anni, si risparmieranno 25mila euro. La scelta della Provincia di Lodi è arrivata senza un confronto tra più ipotesi di rilancio, e diversi Comuni non la condividono, qualcuno è già uscito, altri forse lo faranno».

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