Rogge in secca, rischiano i pesci e soffrono le centrali idroelettriche
Nelle foto, l’intervento di alcuni addetti della Fipsas mentre salvano la fauna ittica dalla morte per asfissia

Rogge in secca, rischiano i pesci e soffrono le centrali idroelettriche

Il Consorzio Muzza: «Situazione senza precedenti, già una decina di interventi»

Crisi idrica, è un circolo vizioso. A soffrire, infatti, non sono solo i campi rimasti all’asciutto. Con la mancanza di acqua il Consorzio Bonifica Muzza si è trovato a “salvare” dai fossati anche pesci a rischio asfissia. E la pesante razionalizzazione dell’acqua in uscita dal lago di Como rischia di mettere in difficoltà persino le centrali idroelettriche (perché l’acqua serve per far funzionare il circuito) e termoelettriche (dove l’acqua serve per raffreddare i motori).

Lunedì, il Consorzio di Bonifica Muzza, in collaborazione con la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas), è dovuto intervenire fra Somaglia e Casale, nella colatrice Casala, per salvare i pesci da morte certa. Come spiegato dall’ingegner Marco Chiesa, infatti, anche in condizioni normali, ci sono pesci che rischiano la morte per asfissia, in quanto ci sono dei punti dei fossati dove l’acqua viene meno e si crea la “secca”.

Da qui l’importanza dei monitoraggi per i trasferimenti dei pesci nella Muzza. «La situazione però ora risulta accentuata proprio a causa della mancanza di acqua», precisa l’ingegner Chiesa. Si tratta di emergenze che il Consorzio ha già gestito in quasi una decina di casi, cui si aggiungono gli interventi legati a lavori che devono essere effettuati e quindi al “trasferimento” programmato della fauna ittica (è il caso di Turano da dove la scorsa settimana è stata trasportata una quantità importante di pesci).

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