Dopo l’episodio della Don Milani un progetto contro il bullismo
L’intervento della polizia alla Don Milani

Contro il bullismo un progetto rivolto ai genitori

È l’idea emersa dopo il vertice d’urgenza seguito al caso della 13enne perseguitata alla Don Milani di Lodi

Una serie di iniziative e incontri in tutti i comuni rivolti alla sensibilizzazione dei genitori. Che sono l’anello “debole” nella lotta al bullismo nelle scuole sono i genitori, perché spesso forse “distratti” rispetto a questi temi e ai rischi che corrono i ragazzi quando uno smartphone spalanca loro la porta di Internet e dei social network. L’idea di un progetto rivolto a mamme e papà è emerso dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi nei giorni scorsi d’urgenza in prefettura dopo il “caso” della 13enne perseguitata ala Don Milani.
Una vicenda che rischiava di finire in tragedia e che ha ricordato quella, tragica, di Carolina Picchi, morta suicida nel 2013 a Novara: lei era stata presa di mira sul web per un video girato dai compagni quando era priva di coscienza e non aveva retto alla vergogna. Dalla sua storia è scaturita la prima legge che tutela i minori contro il cyber bullismo, approvata all’unanimità nel 2017.
«Abbiamo evitato un nuovo caso Picchi» aveva detto la dirigente della Don Milani, Stefania Menin. Lei nel biglietto d’addio aveva scritto: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”.
E proprio per questo la Fondazione che ha preso il suo nome ha preso contatto nei giorni scorsi con la dirigente per lavorare insieme a un progetto che coinvolta la scuola, i docenti e le famiglie e che porti il padre di Carolina, diventato “portabandiera” di questa battaglia, ad incontrare i ragazzi dell’istituto lodigiano.

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