Sfilare in castello per testimoniare che il cancro si può battere
Sarà la terza edizione per l’evento “Moda e Spettacolo”

A Sant’Angelo una sfilata in castello per combattere il cancro

Il ricavato dell’iniziativa di domenica sarà destinato all’Anvolt onlus

Tra moda, commozione e spettacolo, Sant’Angelo diventa capitale della solidarietà. La prossima domenica, al Castello Morando Bolognini, sarà di scena la terza edizione dell’evento “Moda e Spettacolo”, una maratona che unisce voci di speranza, voglia di aiutare il prossimo e passione per la moda a servizio di un bene più grande con alcune testimonial d’eccezione, per parlare di lotta al cancro e prevenzione. Tutto il ricavato dell’evento sarà infatti destinato all’Anvolt onlus di Lodi - associazione nazionale volontari lotta ai tumori - e l’appuntamento è in programma per domenica alle 16, nel salone dei Cavalieri del Castello Morando Bolognini, dove l’accesso sarà fino ad esaurimento posti.

Renata Marinoni

La regia dell’evento è Renata Marinoni della boutique Emp Marinoni - che si è già aggiudicata il premio Bruno Lenta per la responsabilità sociale d’impresa - , con la collaborazione di Anvolt onlus, Dolce Vita, Anna Josè parrucchieri, Confartigianato Imprese e il patrocinio del Comune di Sant’Angelo. L’appuntamento è in programma per domenica alle 16, nel salone dei Cavalieri del Castello Morando Bolognini, dove l’accesso sarà fino ad esaurimento posti. La manifestazione sarà condotta da Fabiana Sari, che presenterà le collezioni abiti da cerimonia donna, uomo e bambino della boutique in collaborazione con Scotti Ottica e le testimonianze in programma. Come quella di Roberta Magli, oggi Pink Lady della Fondazione Veronesi, che porterà la sua testimonianza di lotta, ma anche la medaglia della maratona di New York a cui ha preso parte o quella di Benedetta Cataldi, che sta ancora combattendo e sfilerà per testimoniare tutta la sua voglia di combattere.

A conferma dell’importanza dell’evento, e della sua drammatica globalità da affrontare tutti insieme, senza distinzione di credo e di nazionalità, ci sarà anche la cultura musulmana in passerella, sfilando con il velo. Questo «per dire che la malattia non risparmia nessuno, senza distinzioni di etnia o di età - spiega la regista dell’evento, Renata Marinoni - : non ci sono discriminazioni e solo uniti, finanziando la ricerca, si possono ottenere risultati». Un motivo in più per partecipare a questa bellissima iniziativa.

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