Secugnago toglie la tassa rifiuti alle famiglie più bisognose

Il consiglio comunale ha approvato i nuovi criteri di esenzione

Il palazzo municipale di Secugnago: il Comune ha definito i criteri per l’esenzione della tassa rifiuti

Niente tassa rifiuti per le fasce più deboli. A Secugnago il Comune esenta dal pagamento della Tari anziani, invalidi e disabili in situazioni di povertà. Nell’ultimo consiglio comunale sono stati approvati i nuovi criteri determinati dalla giunta Salvalaglio per agevolare le fasce più deboli e disagiate della popolazione residente, in rapporto al pagamento della tassa rifiuti.

«È la prima volta che applichiamo queste regole – conferma l’assessore ai servizi sociali di Secugnago Paolo Sozzi -: di fatto, vengono esentati dal pagamento della Tari tutti quei nuclei familiari in cui è presente una persona anziana che supera i 70 anni e aventi un Isee sotto i 10mila euro; le esenzioni però riguardano anche tutti quei nuclei familiari in cui è presente una persona con invalidità fino al 74 per cento oppure una persona disabile al 100 per cento - precisa Sozzi -: in questi due casi non è necessario che la persona abbia più di 70 anni, ma rimane, come criterio, il limite Isee pari o inferiore a 10mila euro».

Il sindaco di Secugnago Mauro Salvalaglio

A coprire i costi di questa operazione sarà l’amministrazione comunale. Sul fronte della pressione fiscale, il Comune di Secugnago in realtà detiene un livello medio alto, ma l’amministrazione Salvalaglio si è impegnata a proseguire nella direzione di un loro abbassamento, a partire dall’addizionale Irpef. Lo scorso anno, in occasione della firma del protocollo di intesa con i rappresentanti dei sindacati dei pensionati, in materia di politiche fiscali, il Comune aveva promesso di cominciare a considerare la possibilità di esentare dal pagamento dell’addizionale Irpef le persone aventi un reddito inferiore a 15mila euro, alzando la soglia da quella precedente di 10mila euro.

Dai sindacati dei pensionati era giunto il plauso all’amministrazione comunale per le politiche sociali applicate a vantaggio delle fasce più deboli, dal soggiorno climatico al servizio ambulatoriale e domiciliare). Strategie cui ora si aggiunge il nuovo intervento in materia fiscale: la tutela della fasce più deboli e povere alle quali il Comune si sostituisce nel pagamento della Tari. Una piattaforma incoraggiante in vista del nuovo imminente incontro con i rappresentanti sindacali dei pensionati.

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