Al Volta la prima serra “digitale”
Gli studenti del Volta con i compagni sloveni e francesi e i loro professori ripresi davanti alla serra, nel cortile della scuola di viale Giovanni XXIII

Al Volta la prima serra “digitale”

Studenti lodigiani, sloveni e francesi insieme per la scienza

Cristina Vercellone

Lodi

Una serra “multilingue” all’istituto Volta di Lodi. Gli studenti del liceo delle scienze applicate di viale Giovanni XXIII, insieme agli alunni arrivati dalla Slovenia e dalla Francia, hanno costruito una serra, da zero, piantato cipolle e peperoni, e allestito un meccanismo digitale di misurazione dei parametri atmosferici.

L’istituto guidato da Luciana Tonarelli ha avviato un progetto Erasmus che coinvolge i professori di biologia Michele Rapuano e di informatica Alberto Gregori, ma anche Jean - Noèl Pédeutour, Stéphane Faraire del liceo francese di Saint Cricq, Romana Frankovic e Andreya Geiger della Slovenia. A lavorare con gli alunni stranieri, al progetto intitolato Sage (Solutions against greenhouse effect), sono gli studenti di II Lse e II G del Volta.

La serra è stata allestita nel cortile della scuola con pali di metallo e teli di plastica a ricoprire: un lavoro faticoso che alla fine però ha dato i suoi frutti. «Dopo aver costruito la serra, con l’aiuto degli studenti e dei docenti del corso di meccanica, e aver estratto in laboratorio la clorofilla dalle piante, studiando anche la produzione di ossigeno, abbiamo piantato i semi di pomodori, insalata, rapanelli, piselli, aglio, cipolle e peperoni - spiega il professor Rapuano -. Adesso studieremo il comportamento delle piante in base ai parametri misurati all’interno della serra». Gli strumenti di rilevazione sono stati messi a punto dagli studenti con il professor Gregori. «Con i nostri rilevatori - spiega il docente - misureremo i valori di terra e aria, calcoleremo la temperatura, l’umidità, l’ossigeno e l’anidride carbonica. Un sistema digitale consentirà la registrazione e memorizzazione dei dati e poi l’invio su una piattaforma in condivisione con i compagni sloveni e francesi che contemporaneamente stanno facendo la stessa cosa». Oltre allo studio studenti e professori hanno in programma puntate culturali a Lodi e Milano. A fine settimana sloveni e francesi torneranno a casa, ma sono già fissati altri incontri. A fare la valigia la prossima volta saranno gli studenti di Lodi.

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