Raccolta rifiuti tra novità e dubbi: i negozianti chiedono un confronto
Nella foto d’archivio un cestino del centro colmo di rifiuti

Tariffa puntuale per i rifiuti: a Lodi è il festival dei dubbi

Commercianti e residenti sollevano interrogativi sui “sacchi prepagati”

Arriva la tariffa puntuale per la raccolta dei rifiuti e in città è una pioggia di dubbi e di domande da parte dei cittadini. Il Broletto ha annunciato la volontà di partire con una sperimentazione nella zona Laghi e nell’Oltreadda, coinvolgendo circa 6mila abitanti. Una rivoluzione che prevede la distribuzione di “sacchi prepagati” e che probabilmente partirà a giugno. Questa è solo una delle novità sul fronte della raccolta rifiuti annunciata dal Comune, ma a suscitare interrogativi sono proprio i sacchi prepagati e l’elenco delle strade coinvolte; molti lodigiani, inoltre, temono nell’aumento degli abbandoni.

«Sul piano operativo, gli aspetti che devono ancora essere delineati con precisione sono molti, innanzitutto l’esatta definizione delle zone coinvolte - dichiara il presidente dell’associazione commercianti Asvicom, Vittorio Codeluppi -: se per l’Oltreadda non ci sono particolari incertezze, i confini della zona Laghi sono invece un po’ meno chiari e sarebbe interessante capire se la sperimentazione includerà, per esempio, l’area artigianale di Selvagreca, che rappresenta un bel banco di prova e registra anche la presenza di attività commerciali».

Vittorio Codeluppi di Asvicom

Quella “geografica” non è l’unica perplessità dei commercianti: «Anche il meccanismo di definizione della dotazione “ideale” di sacchi richiede approfondimenti: da quanto è stato anticipato, si baserà esclusivamente sull’importo del tributo pagato (quindi, per esempio, alle attività che pagano una Tari fino a 500 euro verranno distribuiti 30 sacchi da 60 litri, a quelle con Tari da 501 a 1.000 euro 40 sacchi, sino ad arrivare ai 120 sacchi da 110 litri per chi paga oltre 5.000 euro all’anno), ma ci sembra un criterio forse rudimentale - aggiunge Codeluppi -. In realtà, il differente fabbisogno di sacchi per il secco tra una attività e un’altra non ha un rapporto così proporzionale con quanto si paga, mentre piuttosto appare più direttamente collegato alla natura dell’attività svolta, che può determinare una produzione maggiore o minore di “secco”».

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