Tari, stangate fino a 180mila euro: la tassa che terrorizza il commercio
Il ristorante “Il Portone” tra i più colpiti dagli arretrati

Tari, stangate fino a 180mila euro: la tassa che terrorizza il commercio

Melegnano, i più colpiti sono bar e ristoranti: un’ortofrutta deve circa 43mila euro

Stefano Cornalba

Il caso più eclatante è certamente quello dei 180mila euro dovuti dalla storica osteria Portone. Ma ci sono anche i 40mila euro del fruttivendolo e i 30mila del ristorante. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, è di nuovo bufera sulla tassa rifiuti: la querelle è quella legata ai 660 avvisi di accertamento emessi tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 a carico delle famiglie e delle attività produttive, che riguardano l’omessa o errata dichiarazione per la Tares 2013 e la Tari nel periodo compreso tra il 2014 e il 2017.

La sede della società Andreani

L’imposta viene calcolata in base al numero di componenti del nucleo familiare e alla grandezza dell’abitazione o, in caso di esercizio commerciale e azienda, secondo la metratura e il tipo di attività: in base a quanto fatto sapere dall’amministrazione alla guida di Melegnano, in passato le bollette si pagavano solo sulle dichiarazioni rese da famiglie e imprese senza effettivi controlli, che negli ultimi mesi sono stati invece affidati all’Andreani.

La sede del Comune

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