Controlli coi droni, dati shock: «254 tetti ancora in amianto»
Il municipio di Lodi Vecchio

Troppi i tetti di Lodi Vecchio che contengono l’amianto

L’indagine è stata effettuata dai droni che hanno sorvolato la città e fornito i dati al Comune

L’amianto impera sui tetti di Lodi Vecchio. Grazie ai droni, oggi il Comune ha la possibilità di avere un quadro completo della situazione in città. Hanno sorvolato in lungo e in largo strade, vicoli e piazze, e immortalato qualcosa come 254 coperture “presumibilmente” in amianto. Ergo, 84.301 metri quadrati ancora coperti da materiale da anni fuorilegge: una stima di 1265 tonnellate complessive, in massima parte in condizioni critiche.

Sono i risultati del censimento sull’amianto ancora presente a Lodi Vecchio, voluto dall’amministrazione Vitale. Per la mappatura di tutto il territorio comunale, nei mesi scorsi, è stato dato incarico alla ditta specializzata AeroDron di Parma che sfrutta strumenti hi-tech, come i sopralluoghi dal cielo realizzati con droni, programmati per scattare immagini ad alta risoluzione e in grado anche di accertare lo stato di conservazione del materiale. Gli esiti sono stati resi noti dallo stesso sindaco di Lodi Vecchio, Alberto Vitale.

Dalla lettura finale dei dati emerge che sono stati individuate 254 coperture per un totale di 84.301 metri quadrati di superficie, pari a circa 1265 tonnellate di materiale che, secondo i rilievi aerei, contiene amianto. Di queste 46 sono in condizioni pessime, 201 scadenti e solo 5 sono in condizioni “discrete”.

La mappatura è stata voluta per verificare lo stato di attuazione del Pral (Piano regionale amianto Lombardia) in vigore dal 2006 con l’obiettivo di smaltire tutti i prodotti e i sottoprodotti contenenti amianto entro il 16 gennaio 2016.

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