È crisi anche per le api, scatta il piano per salvarle
Il Parco Adda Sud lancia la campagna api, coinvolgendo anche gli apicoltori

Il Parco Adda Sud lancia l’allarme per le api: il numero è diminuito

Scatta un piano per salvare le produttrici di miele, in campo anche progetti con le scuole e avvisi per gli agricoltori

Questi sono tempi di crisi anche per le api. Il Parco Adda Sud lancia l’allarme per difenderle api e mette in campo una serie di iniziative.
«Con la Provincia di Lodi, la Provincia di Cremona e Regione Lombardia stiamo pensando di coinvolgere l’associazione Apicoltori cremonesi per andare nelle scuole e spiegare agli studenti quanto sia importante fare attenzione al mondo delle api, consegnando loro una bustina con i fiori adatti allo sviluppo degli insetti», sottolinea Silverio Gori, presidente del Parco. Un progetto che dovrebbe essere definito in tutti i suoi dettagli entro maggio.

Silverio Gori

«Nel nostro piccolo - aggiunge Gori - vogliamo sapere che cosa succede, perché negli ultimi anni il numero delle api è diminuito, così come quello di altri tipi di insetti. In collaborazione con il Rotary Adda Lodigiano e la sua presidente Lucia Fiorini abbiamo pensato di mettere sul territorio, nella zona di Comazzo, due sezioni di arnie, per studiare quali sono le piante migliori per le api».

Da mesi, con l’aiuto dell’Università Cattolica di Piacenza e l’Università Bicocca di Milano, il Parco Adda Sud ha avviato un dialogo con gli agricoltori: «Stiamo dicendo loro di usare il meno possibile pesticidi e anticrittogamici» osserva Gori.

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