Un maxi intervento su mille marmi per mettere in sicurezza la basilica
La basilica dei Santi Antonio abate e Francesca Cabrini è stata chiusa il 2 febbraio dopo il crollo di due lastre di marmo, ora l’avvio della messa in sicurezza

Maxi intervento su mille marmi per mettere in sicurezza la basilica di Sant’Angelo

Al via i lavori necessari per consentire la riapertura dell’edificio di culto

Rossella Mungiello

Al via i lavori per la messa in sicurezza della basilica dei Santi Antonio abate e Francesca Cabrini a Sant’Angelo Lodigiano. Con interventi in agenda sulle mille lastre di marmo che rivestono le colonne interne dell’edificio di culto e la posa di duemila tasselli di ancoraggio. Arrivano i primi dettagli sui cantieri che si aprono in questi giorni per permettere la riapertura della basilica, chiusa con urgenza sabato 2 febbraio, per il crollo di due lastre di marmo da una colonna della navata centrale, all’altezza della cappella della Madonna del Rosario. L’incidente durante una celebrazione religiosa, fortunatamente senza conseguenze sui presenti, dato che nessun fedele era nei paraggi al momento della caduta rovinosa al suolo dei due piastrelloni di marmo, che si sono staccati all’improvviso dalla sommità della colonna, alla vigilia della visita pastorale del vescovo monsignor Maurizio Malvestiti, che era atteso in basilica il giorno seguente.

Spostate immediatamente le celebrazioni legate alla visita del vescovo all’oratorio San Luigi - sfruttando gli spazi della cappella interna dell’oratorio e allestendo anche una videoproiezione nel salone-teatro - , riorganizzato anche il calendario delle celebrazioni liturgiche per gestire l’indisponibilità della basilica, nei giorni successivi sono iniziati anche i rilievi tecnici per accertare le operazioni necessarie.

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