«Sbronze, mix di sciroppi e dopanti: effetti devastanti sugli adolescenti»
Giovanissimi e alcol, un binomio allarmante

Alcol e giovanissimi, l’allarme: «Sbronze, ma anche mix di sciroppi e dopanti»

La responsabile del Servizio Dipendenze: «Si iniziata a 11-12 anni e a quell’età le sostanze hanno effetti devastanti»

Si abbassa l’età della prima sbronza, ma non è tutto qui. È un quadro preoccupante quello fotografato dal Servizio Dipendenze di Lodi da cui arriva l’allarme sul policonsumo di alcool e sostanze stupefacenti fra i teenagers lodigiani. «L’età di assunzione si è molto abbassata, prima l’approccio a queste sostanze era intorno ai 15-16 anni, adesso si parla di 11-12enni che sperimentano tutte queste nuove mode, dal binge drinking, per cui bevono dosi massicce di alcolici in poche ore, al purple drink, sciroppi per la tosse a base di codeina che vengono mischiati ai succhi di frutta e danno l’effetto di sballo».

«Tra i giovani si registra un consumo sempre maggiore non solo di alcool, cannabis e cocaina, ma anche di ketamina e inalanti come il butano, lo stesso che utilizziamo per pulire le tastiere, o dello Xanax in associazione ad altre sostanze. Bisogna considerare che sono fenomeni devastanti perché il sistema nervoso centrale degli adolescenti è ancora in fase di maturazione ed eccedere con gli alcolici fa rallentare la sintesi di materia bianca che protegge e accelera la comunicazione tra i neuroni» avverte la dottoressa Concettina Varango, responsabile del Servizio Dipendenze di Lodi.

Effetti collaterali di cui gli interessanti sono ben lungi dal preoccuparsi, intanto perché «il cervello finisce di maturare a 21 anni e il sistema frontale del decision-making in un adolescente non è pronto, per cui non riesce a valutare il rischio», osserva la dottoressa Varango.

Per questo da gennaio, presso il Reparto di Pediatria dell’ASST di Lodi, è stato aperto uno spazio di ascolto rivolto ai giovanissimi utilizzatori di “sostanze”. Si chiama “Arancio”, è il primo in Lombardia, e si pone come luogo neutrale dove i giovani e gli adolescenti con le loro famiglie possono incontrare gli specialisti del Servizio Dipendenze, della pediatria e della neuropsichiatria in una dimensione più familiare di quanto possa essere il Sert.

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